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Il Comune non partecipa al bando: sfuma il finanziamento per il nido

Il mancato accesso ai finanziamenti è emerso in seguito a un’interpellanza presentata in consiglio comunale. Il sindaco Marco Colucci spiega: colpa di un problema tecnico di trasmissione

Il Comune non partecipa al bando: sfuma il finanziamento per il nido

L’asilo nido comunale “Pollicino” chiuso da tempo

Il Comune non ha partecipato al bando regionale dedicato agli asili nido. Il mancato accesso ai finanziamenti è emerso in seguito a un’interpellanza presentata in consiglio comunale, alla quale il sindaco ha risposto chiarendo le motivazioni dell’esclusione dal bando.

Nella risposta ufficiale, come comunicato dai consiglieri di minoranza Vincenzo Cacciarella, Valentina Di Folco, Elisa Guerriero e Paolo Francescucci, viene chiarito che l’invio della documentazione “non ha avuto buon esito a causa di un problema tecnico di trasmissione”. Una spiegazione che ha suscitato perplessità tra i consiglieri di opposizione, soprattutto alla luce dei ritardi accumulati sul progetto in questione.

La spiegazione contenuta nella risposta scritta del sindaco fa luce su quanto accaduto, ma riaccende il confronto politico. Le minoranze sottolineano come il mancato accesso al bando abbia comportato la perdita di almeno un anno e mezzo, periodo durante il quale l’asilo nido avrebbe potuto essere già operativo, garantendo un servizio importante alle famiglie.
Non sono mancate osservazioni anche sul piano politico. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno ricordato come, in passato, simili episodi avessero portato a dure prese di posizione tra gli attuali membri della maggioranza, oggi invece uniti nella gestione amministrativa dell’ente.

Per i gruppi di opposizione, il caso dell’asilo nido comunale rappresenta l’ennesimo esempio di finanziamenti mancati e occasioni perse. Una situazione che, secondo le minoranze consiliari, evidenzierebbe difficoltà nella programmazione e nella gestione dei bandi.
Dal canto suo, l’amministrazione ha ricondotto l’accaduto a un problema tecnico, escludendo responsabilità politiche dirette. Resta però aperto il confronto sulle conseguenze del mancato finanziamento e sui tempi di realizzazione del servizio.

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