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Domenica ecologica con la pioggia: pochi controlli. Undici i multati

Inizio soft per le domeniche ecologiche. Con il maltempo poca gente in strada e controlli ridotti. L’Arpa diffonde il rapporto preliminare sull’inquinamento nel 2025: nella Valle del Sacco allarme Pm10

Domenica ecologica con la pioggia: pochi controlli. Undici i multati

In via Aldo Moro a passeggio con l’ombrello durante la domenica ecologica

Una domenica ecologica all’insegna della pioggia. Il primo blocco totale della circolazione per contenere l’inquinamento atmosferico nel capoluogo è andato in scena in una giornata dedicata, nella mattinata, alla corsa podistica che ha richiamato un buon numero di partecipanti e appassionati. Per il resto, a parte qualche ora di timido sole, il maltempo ha invogliato in pochi a uscire a piedi per le strade del capoluogo. E lo dimostrano anche i numeri dei controlli della polizia locale: trenta le vetture controllate all’interno dell’area interdetta alla circolazione e undici i multati.

Un inizio soft per le domeniche ecologiche. Anche se, come ogni volta non mancheranno le polemiche sull’utilità o meno dei provvedimenti stabiliti dal piano regionale di risanamento della qualità dell’aria, e per quanti hanno circolato liberamente, in barba ai divieti.

La polizia locale ha effettuato dei servizi in parte dedicati alla competizione podistica e poi per verificare il rispetto dell’ordinanza. Ma la giornata di pioggia ha complicato i piani per tutti, per chi doveva controllare e per chi aveva pianificato un’uscita. Prossimi appuntamenti il 22 di febbraio e di marzo.

Complici anche le condizioni atmosferiche restano basse i livelli di polveri sottili nel capoluogo come in provincia. Sabato, ultimo giorno disponibile, i valori in via Puccini si sono fermati a 15 microgrammi per metro cubo, un po’ più alti i dati di Cassino e Ferentino con 19 e di Ceccano con 24. Il 13 e il 14 gennaio le giornate peggiori allo Scalo con 121 e 114 microgrammi per metro cubo a fronte di un limite massimo stabilito in 50. Il dato peggiore in assoluto è rappresentato però dai 146 microgrammi per metro cubo registrati a Ceccano nella giornata del 14 gennaio. Finora, alla data del 24 gennaio, si hanno 11 sforamenti a Ceccano e 9 a Frosinone via Puccini e a Cassino. Poi 5 ad Anagni, 4 a Ferentino e 2 ad Alatri. Frosinone viale Mazzini (dove però la centralina non ha restituito i dati in sei occasioni) e Fontechiari sono a zero.

Intanto, l’Arpa Lazio ha pubblicato un primo rapporto con i numeri dell’inquinamento regionale nel 2025. Il report “Monitoraggio della qualità dell’aria della regione Lazio. Valutazione preliminare anno 2025” evidenzia ancora una volta gli alti livelli di inquinamento, per le polveri sottili, nella Valle del Sacco pur a fronte di una riduzione del numero degli sforamenti rispetto agli anni precedenti. La media annua del Pm10 (per legge on deve superare quota 40) si è attestata a 31 microgrammi per metro cubo a Cassino e a Ceccano, a 28 a Frosinone Scalo e a Colleferro Europa, a 26 a Colleferro Oberdan, a 24 a Ferentino, a 22 ad Anagni, a 21 ad Alatri ne Frosinone viale Mazzini e a 14 a Fontechiari.

Le giornate oltre il limite dei 50 microgrammi per metro cubo sono state 72 a Ceccano, 58 a Cassino e 55 a Frosinone, le uniche centraline di tutto il Lazio oltre tali livelli. Per quanto riguarda invece le polveri più fini, il Pm2,5, le medie registrano valori di 19 microgrammi per metro cubo a Cassino, 17 a Ferentino e Colleferro Europa, 14 a Frosinone viale Mazzini e 9 a Fontechiari, le uniche centraline che monitorano questo inquinante. Va aggiunto che, per il Pm2,5 esiste solo un limite annuo che è di 25.

Scrive l’Arpa: «Nel 2025, nessuna stazione della rete regionale di qualità dell’aria ha registrato il superamento del valore limite di concentrazione media annua di Pm10 (40). Si segnala che le stazioni di Cassino e Ceccano hanno riportato il valore medio annuo di Pm10 più elevato di tutta la regione, pari a 31. Nella medesima zona, il numero di superamenti del limite di concentrazione media giornaliera di Pm10 è risultato superiore al valore consentito dalla norma nelle stazioni di Cassino, Ceccano e Frosinone Scalo (58, 72 e 55 superamenti, rispettivamente)».
Per il biossido d’azoto (il valore limite annuo è di 40) nella Valle del Sacco le situazioni peggiori si hanno a Cassino con una media annua di 28, poi ad Alatri con 26, Colleferro Oberdan con 24, Frosinone Scalo e Ceccano con 23 e Frosinone viale Mazzini con 20.

La concentrazione annua di benzene è stata, invece, di 1,7 a Frosinone Scalo e di 0,9 a Frosinone alta. In nessuna delle centraline laziali si sono registrati valori superiori al limite di concentrazione media annua di 5, ma Frosinone Scalo ha il valore maggiore di tutto il Lazio.
In conclusione, rileva l’Arpa «i superamenti dei valori limite per la protezione della salute umana, riscontrati a seguito dell’attività di monitoraggio condotta tramite la rete fissa della qualità dell’aria del Lazio nel 2025, sono stati registrati relativamente al Pm10 nella zona Valle del Sacco e all’ozono (O3) nella zona litoranea».

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