Cassino
22.01.2026 - 15:08
Dapprima la denuncia da parte di due ambientalisti, poi il sopralluogo dei vigili del fuoco e, infine, la relazione consegnata al Comune per la messa in sicurezza di alcuni alberi che necessitavano di potatura. Così l'Ente ieri ha chiuso i cancelli del polmone verde della città e provveduto a quanto indicato nel documento, non dimenticando però di sottolineare che il vento forte degli ultimi giorni ha messo a dura prova le piante interne all'area e nulla di grave si è verificato. Ora a incalzare sono i consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Sebastianelli, Arduino Incagnoli e Franco Evangelista: «Sono attualmente in corso i lavori di messa in sicurezza della Villa comunale di Cassino, resisi necessari a seguito dell’intervento dei Vigili del Fuoco, che nella giornata di ieri hanno disposto la chiusura dell’area per motivi legati alla sicurezza. Un provvedimento che, purtroppo, conferma quanto da tempo veniva segnalato e denunciato. Per mesi sono state inviate richieste formali e segnalazioni al Comune di Cassino in merito alle condizioni di sicurezza della villa, rimaste sistematicamente inascoltate. Già il giorno dell’inaugurazione, era evidente che l’area non presentasse i requisiti necessari per garantire l’incolumità dei cittadini. In quella circostanza, anche l’Ansmi aveva responsabilmente invitato l’Amministrazione a non procedere con la riapertura del “polmone verde” della città prima di un’adeguata messa in sicurezza, soprattutto a tutela di famiglie e bambini. I fatti di oggi dimostrano che quelle preoccupazioni erano fondate. La riapertura della Villa comunale, avvenuta senza gli opportuni interventi preventivi, ha esposto per mesi la cittadinanza a un potenziale rischio, situazione che avrebbe potuto e dovuto essere evitata con una programmazione seria e responsabile.
Preoccupa inoltre constatare che le piante e le criticità strutturali presenti oggi sono le stesse riscontrabili durante i lavori e subito dopo la riapertura avvenuta nel mese di settembre. Viene dunque spontaneo chiedersi se, a Cassino, la sicurezza nei cantieri venga verificata solo a lavori conclusi. Un modus operandi che, purtroppo, richiama altri episodi già noti, come quello del ponte recentemente realizzato, per il quale le prove statiche sono state effettuate a distanza di quattro mesi dalla conclusione dei lavori, nonostante le criticità fossero state segnalate tempestivamente dall’opposizione. Ribadiamo con forza che la sicurezza non può essere un intervento successivo né una risposta emergenziale, ma deve rappresentare una condizione imprescindibile, soprattutto quando si tratta di spazi pubblici frequentati quotidianamente da bambini, famiglie e anziani». È sempre dal palazzo assicurano che a stretto giro ci sarà la riapertura della villa comunale.
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