Il messaggio
08.03.2026 - 17:50
Nel giorno dedicato alla Giornata Internazionale della Donna, la presidente provinciale del Partito Comunista Italiano di Provincia della Frosinone, Anna Maria Di Santo, invita a trasformare la ricorrenza in un momento di riflessione concreta sulla strada ancora da percorrere verso la piena parità. E in un messaggio scrive: «C’è un rischio che corriamo ogni anno con l’arrivo dell'8 marzo: quello di confondere la memoria con la consuetudine. È opportuno, invece, guardare questa giornata con occhi diversi e vederla non come una semplice ricorrenza sul calendario, né come momento puramente celebrativo, ma come un’occasione di riflessione collettiva sul percorso compiuto dalle donne, di cui va onorata la memoria, per il riconoscimento dei diritti e, soprattutto, sulla distanza che ancora ci separa da una reale parità. L'emancipazione femminile non è una "concessione", ma un processo di liberazione da vincoli giuridici, sociali ed economici che ne hanno storicamente limitato l'autodeterminazione, fondata su tre pilastri fondamentali: l’indipendenza economica, perché senza la capacità di autosostenersi la libertà di scelta rimane un'illusione (lavoro non è solo reddito, ma identità e potere decisionale); istruzione e consapevolezza, perché la cultura è lo strumento principale per abbattere gli stereotipi di genere e permettere a ogni donna di oltrepassare i ruoli prefissati; rappresentanza politica, perché la presenza femminile nei luoghi dove si decide il futuro è essenziale affinché le leggi rispecchino i bisogni di tutta la società, non solo di una parte».
Infine, conclude: «La parità di genere non è una “questione femminile”, ma è una sfida che riguarda gli uomini quanto le donne; non è un atto "pro-donne", ma un atto "pro-umanità": i dati globali dimostrano che le società con una maggiore parità di genere sono economicamente più prospere; il coinvolgimento delle donne nei processi decisionali politici e amministrativi porta a risultati più inclusivi; l'abbattimento del gender gap nelle professioni accelera l'innovazione.
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