Patrica
22.01.2026 - 14:05
Nei giorni scorsi, i militari del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale del gruppo dei carabinieri forestali di Frosinone, hanno sequestrato una porzione di un impianto di autolavaggio che si trova nel comune di Patrica. In occasione del sopralluogo è stato accertato che le modalità con le quali l’impianto gestiva i reflui industriali prodotti dal lavaggio delle autovetture, erano contrarie alla normativa ambientale. Per l’attività di lavaggio delle autovetture veniva infatti utilizzata anche un’area priva dei necessari sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue, con la conseguenza che una parte delle acque contaminate filtrava nel suolo attraverso alcune fessure presenti nella pavimentazione. Questa pratica, oltre a costituire una violazione della normativa ambientale, comporta un concreto rischio di contaminazione del terreno, un potenziale inquinamento delle falde e delle matrici ambientali circostanti. L’impianto si trova all’interno del Sito di Interesse Nazionale del fiume Sacco, un’area già gravemente compromessa da ripetuti episodi di inquinamento.
In un contesto così fragile, lo scarico diretto di reflui di un impianto di autolavaggio, potenzialmente contenenti detergenti, idrocarburi, oli esausti e altre sostanze pericolose, rappresenta un ulteriore fattore di degrado, capace di aggravare la qualità del suolo e di contribuire alla diffusione di contaminanti. I carabinieri forestali hanno quindi sequestrato la porzione dell’impianto, priva delle griglie di raccolta, ma comunque utilizzata per il lavaggio delle autovetture, da cui i reflui defluivano verso le fessure della pavimentazione. Il gestore dell’autolavaggio è stato denunciato per scarico illecito di reflui industriali e, nel caso di condanna perché ritenuto responsabile del fatto, rischia l’arresto da due mesi a due anni o un’ammenda da 1.500 euro e 10.000 euro.
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