L'incidente a Sezze
14.01.2026 - 13:00
Condanna a cinque mesi e dieci giorni per omicidio stradale. Assolto dall’omissione di soccorso. È questa la sentenza emessa ieri dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, nei confronti di A. F., queste le sue iniziali, 27 anni, originario di Alatri e residente a Fiuggi, alla guida di una Volkswagen Polo che aveva travolto all’altezza di Sezze, lungo la strada 156 dei Monti Lepini, un giovane originario della Nuova Guinea, si tratta di un bracciante agricolo che stava andando al lavoro. Era il suo primo giorno. L’imputato, dopo l’impatto, non si era fermato ed era andato via, in un secondo momento si era presentato dai carabinieri della stazione di Sezze per costitursi. Aveva riferito che pensava di aver investito un animale e infatti l’amico che era in auto con lui a causa dell’impatto era rimasto ferito sul volto, aveva perso sangue perché le schegge del vetro che si era frantumate gli erano finite sul viso. Ieri, a distanza di quasi otto anni, la sentenza.
L’avvocato Antonio Perlini del Foro di Frosinone che difende l’imputato ha chiesto il giudizio abbreviato condizionato ad una perizia sulla scatola nera. È emerso infine che il ventisettenne era alla guida dell’auto al di sotto del limite di velocità consentito ed era risultato negativo al narco test. La pena è stata riconvertita in lavori di pubblica utilità.
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