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Sant'Apollinare

Sacco nero sulle sponde del Garigliano: l'allarme, poi la scoperta

Il ritrovamento in località Giunture

Sacco nero sulle sponde del Garigliano: l'allarme, poi la scoperta

Un sacco nero rinvenuto sulle sponde del Garigliano fa temere per la presenza di un cadavere avvolto nella plastica e impacchettato. La notizia si diffonde in un batter d’occhio e scatta il panico. A smorzare ogni dubbio ci hanno pensato i carabinieri, che hanno potuto svelare il "mistero" legato al grosso sacco rinvenuto in località Giunture, a Sant’Apollinare: non si trattava per fortuna di un cadavere “confezionato” ad arte e gettato nelle acque del fiume, che lo ha fatto "ritrovare" laddove il Liri e il Gari si congiungono, dando vita al Garigliano. I militari, allertati nei giorni scorsi, hanno eseguito un primo sopralluogo scoprendo la verità: si trattava di un cane di grossa taglia. Qualcuno potrebbe aver pensato di sbarazzarsi del corpo del grosso animale gettandolo nel fiume, ma non prima di averlo avvolto in un grosso telo nero, legandone con delle corde le estremità: una scena comunque macabra. Saranno le attività successive a permettere di stabilire cosa sia accaduto, se si tratti o meno - ad esempio - di un cane dotato di microchip. L’allarme è rientrato, ma resta il rammarico per un gesto tanto crudele.

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