L'attesa
19.08.2024 - 13:00
Il sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini mescola soddisfazione a un pizzico di prudenza. Il G7 degli esteri in programma a Fiuggi, probabilmente il 25 e 26 novembre, se non è una certezza, poco ci manca. Tuttavia, il primo cittadino parla ancora di una decisione ufficiosa e non ufficiale. Sta di fatto, però, che già diverse ambasciate si stanno muovendo con i tour operator per sondare la disponibilità alberghiera per l’ospitalità alle delegazioni del G7. Per Fiuggi e, di riflesso, per tutta la Ciociaria sarà un motivo di orgoglio con tutti gli occhi puntati su questo evento, una copertura mediatica internazionale e anche, ovviamente, un dispiegamento imponente di forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei ministri degli Esteri di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti più l’Unione Europea. La notizia, peraltro, era già stata anticipata dalla Farnesina lo scorso 2 gennaio una volta che l’Italia ha assunto la presidenza del G7. Un primo incontro si è svolto a Capri.
Comunque, sul sito del G7 Italia l’evento di Fiuggi porta appunto le date del 25 e 26 novembre. Se non è una conferma...
Baccarini poi osserva: «Chiaramente, se l’evento come si presume, si svolgerà a Fiuggi sarà per noi un motivo di orgoglio rispetto al quale dobbiamo, evidentemente, ringraziare il nostro concittadino, il ministro degli esteri Antonio Tajani, aver dato un forte contributo e una forte spinta perché questo evento si svolga a Fiuggi. Per questo lo ringraziamo, ringraziamo appunto il governo nell’ipotesi, quasi certa, che questo evento possa svolgersi a Fiuggi». Per la scelta di Fiuggi, e lo si capisce anche dalle parole del sindaco, ha avuto un peso Antonio Tajani, da sempre legatissimo a Fiuggi. Dove trascorre molto tempo nella sua abitazione ogni volta che ne ha la possibilità. Peraltro per anni ha organizzato proprio a Fiuggi le convention di FI sul tema “L’Italia e l’Europa che vogliamo”. Con la presenza di politici di primo livello.
Ma Fiuggi non è nuova a ospitare kermesse di primo livello e personaggi di spicco della politica internazionale, ma non solo. Fiuggi era frequentata dai reali di Casa Savoia, giunti a Fiuggi nel 1914 ma anche da Giolitti e Badoglio, nonché da D’Annunzio, Eleonora Duse, Picasso e Trilussa. E poi da De Gasperi e Andreotti per finire con il premio Fiuggi il cui ultimo vincitore fu Mikhail Gorbaciov, presidente dell’Urss. Anche se il premio, alla fine, gli fu consegnato al Quirinale.
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