Morte sospetta, aperto un fascicolo. Dopo la denuncia dei familiari di Aldo Mambro, il trentunenne di Rocca d'Evandro - molto conosciuto a Cassino, nel Cassinate e nella Valle dei Santi - morto all'improvviso dopo aver lamentato un forte mal di schiena, la procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l'autopsia, con l'apertura di un fascicolo per omicidio colposo. L'accertamento tecnico non ripetibile per chiarire le cause del decesso si terrà giovedì dopo il conferimento dell'incarico fissato alle 12. La morte inattesa di Aldo Cristian Mambro avvenuta in ospedale, al Sant'Anna e Sebastiano di Caserta, è tutta da chiarire.

Ecco perché i suoi cari, seguiti da Studio3A-Valore - specializzato nel settore - chiedono risposte. Il sostituto procuratore ha aperto un procedimento penale per l'ipotesi di reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti, e ha ordinato quest'accertamento tecnico non ripetibile che sarà fondamentale per capire cosa sia successo al trentunenne che viveva con i genitori a Rocca d'Evandro ma che era conosciutissimo anche nel Cassinate anche per la sua grande passione per la caccia, come attestano le centinaia di messaggi di cordoglio sui social di queste ore. Lascia in un immenso dolore anche tre fratelli.

Aldo lunedì scorso aveva iniziato ad accusare forti dolori alla schiena: il giovane, che aveva delle patologie, proprio in virtù di questa sua condizione si sottoponeva a costanti controlli. Il giorno successivo la madre aveva contattato il medico di famiglia che gli aveva prescritto alcuni medicinali ma la situazione non era migliorata. Anzi, il trentunenne non riusciva più nemmeno a camminare. Quindi è stato trasportato in ospedale dove è stato sottoposto a una tac e a una risonanza magnetica, dopodiché è stato riportato in Pronto soccorso. Il mercoledì, dopo un altro esame, viene ricoverato in Neurologia dove muore nelle prime ore di venerdì, prima dell'ennesima risonanza magnetica. Le cause sono tutte da chiarire.