Ci risiamo, in Italia esistono poche certezze: il Colosseo è a Roma, il Papa in Vaticano, il sole sorge e tramonta, e prima o poi tutti siamo costretti a fare i conti con le cartelle pazze. Un "classico" con cui in questi giorni molti fiuggini sono chiamati a confrontarsi dopo aver ricevuto dalla Tre Esse Italia, concessionaria incaricata dal Comune per la riscossione dei tributi, una serie di cartelle pazze con richieste di pagamento per canoni arretrati di Tari e Imu.

Molti contribuenti che già avevano pagato il dovuto e, comprensibilmente imbufaliti sono impegnati in affannose ricerche delle ricevute di pagamento per poterle esibire all'ufficio della Tre Esse, non prima però di essersi messi ordinatamente in fila.
L'assessore al bilancio Rachele Ludovici è su tutte le furie e per oggi ha fissato un incontro con la concessionaria, mentre ieri ha tuonato: «È gravissimo che la Tre Esse Italia richieda pagamenti a quanti hanno già provveduto, di questo gli chiederò conto».

L'assessore nei prossimi giorni incontrerà anche una delegazione di albergatori per parlare dello stesso argomento. Allo studio da parte del Comune anche la rottamazione di una serie di cartelle degli anni scorsi.
Una lancia in favore della Tre Esse, al netto degli errori materiali, va spezzata considerando che si sta attenendo ai ruoli, per niente puntuali, che incolpevolmente le furono consegnati circa cinque anni fa quando il Comune era retto dal commissario Francesco Tarricone.

Ci sono poi i soliti furbetti, quelli che ci provano sempre, magari in attesa dell'ennesimo condono, e a questi un po' di fila fa anche bene.
Così come quanti, pur potendo, alcuni albergatori compresi, continuano a cullare il vizio da anni di non pagare i tributi dovuti, in alcuni casi anche cifre a cinque zeri, men che meno versare al Comune la tassa di soggiorno e turismo incassata dai loro clienti.
Su tutto e tutti la Corte dei conti che in questi giorni ha ribadito al Comune di essere più "spietato" nell'incassare i ruoli, con la sola certezza che siamo in Italia.