I cittadini si sono stancati e promettono di scendere in piazza per presentare alle autorità le problematiche che riconsegna l'ex centro Serapide. La situazione è la stessa del passato, come anche gli accorati appelli che partono dal basso che però non trovano ascolto. La recinzione del perimetro che delimita il "mostro" viene giù ed arrivano una pioggia di critiche contro chi ha amministrato ed amministra la città di Sora. «Vorrei sapere De Donatis cosa ci andava raccontando». Sbotta un residente che aveva creduto alla rigenerazione urbana sostenuta durante il mandato dell'ex sindaco. E alla pulizia di luglio 2021, dove il privato aveva bonificato l'area, dentro e fuori, realizzando una nuova recinzione, si erano aggrappati i residenti, pronti a vedere nuovamente partire un cantiere senza più sosta.

«De Donatis ha pulito prima delle elezioni - dice un altro residente che della politica non ha più fiducia - Se c'era un progetto di recupero di quest'area, ora che fine ha fatto?». I cittadini lamentano anche problematiche igienico-sanitarie per una vera discarica a cielo aperto nata all'interno dell'area interdetta. Ad avere l'amaro in bocca chi ha perso un figlio nell'ex Serapide. «Il cancello è sempre aperto, c'era prima un lucchetto, ora neanche più quello». Parla Pio Polsinelli, papà del giovane Andrea che all'interno del "mostro" ha trovato la morte. Il genitore alza le spalle ogni volta che passa su quella strada che tanto dolore e rabbia gli genera per un luogo di perdizione, senza alcun tipo di controllo e di interesse per il bene comune, dove regna la sporcizia e l'accesso è incontrollato.

La foto di Andrea, appesa durante una delle tante fiaccolate, presente lungo il perimetro del "mostro" sta perdendo il suo colore, ma forte è ancora la grinta del suo papà e dei suoi familiari che credono di vedere quel luogo di morte riqualificato e consegnato alla città come luogo di aggregazione. Dall'ufficio tecnico del comune di Sora non trapela nulla in merito ad una programmazione di recupero del sito o di una demolizione. «Durante la campagna elettorale l'attuale sindaco, Di Stefano, in un video lasciava intendere la sua inclinazione all'abbattimento, mentre l'ex primo cittadino, De Donatis ci aveva parlato di una scuola - dicono i residenti - A noi non interessa cosa si faccia, ma che si faccia per riportare decoro, sicurezza e rispetto vicino le nostre case».