È arrivato in Mozambico da qualche giorno e ha raggiunto don Giorgio Ferretti, fidei donum della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino dal 2017, e i volontari in prima linea anche in quella terra che ha bisogno di aiuto per rispondere alle tante esigenze della popolazione che lotta contro la povertà, la fame, le malattie, per l'istruzione. Don Paolo Cristiano, parroco della cattedrale di Frosinone, è a Maputo dove don Giorgio continua incessantemente la sua missione, insieme ai tanti volontari della Comunità di Sant'Egidio.
Abbiamo chiesto a don Paolo di raccontarci il suo viaggio in Mozambico.

«Sono in Mozambico per sostenere l'impegno meraviglioso di don Giorgio (fummo ordinati insieme) e di tutta la Comunità di Sant'Egidio. Maputo è una città contraddittoria, aggraziata dell'oceano indiano, da edifici storici, ville coloniali e grattacieli, in perenne fermento, ma anche ferita da enormi povertà: per le strade del centro si incontrano bambini di strada soli, sporchi e vestiti di stracci. I giovani mozambicani di Sant'Egidio, il cui nome qui è sinonimo di pace e di solidarietà, di sera distribuiscono cibo e un tè caldo, molto apprezzato nella stagione invernale (anche in Africa fa freddo, ora, nell'emisfero australe), coperte, raccogliendo richieste particolari, mentre raggiungono e salutano per nome i poveri nascosti negli angoli. Nella capitale la società è multietnica: portoghesi e altri europei, indiani di Goa e pakistani musulmani di seconda generazione, africani, cinesi e filippini, un'aria di convivenza: mentre da noi in Italia il clima è avvelenato dal populismo, su questo tema sono più avanti».

Grande l'impegno della Comunità di Sant'Egidio anche attraverso il centro Dream. «Qui, dopo il miracolo della pace, raggiunta superando la demonizzazione del nemico con un dialogo serio e costante (andrebbe fatto anche in Ucraina), lotta per la salute di un intero popolo. Il centro Dream, visitato dal Papa e da Mattarella, cura gratuitamente i malati di AIDS. C'è una pandemia rimossa dalla memoria collettiva, ben prima del covid, che generò ugualmente angoscia e infiniti lutti. Si tratta dell'Aids, che continua a mietere vittime in Africa, dove poco si fa per curarla.

La Comunità di Sant'Egidio ha mostrato come sia possibile creare una rete di centri medici eccellenti dove tutti vengono curati gratis, in Mozambico; è frutto di un sogno, che ha dovuto superare tante opposizioni e difficoltà. A Zimpeto si viene accolti con un sorriso, che sconfigge paure e pregiudizi; si lotta contro l'HIV ma anche contro tubercolosi e cancro alla cervice, analizzando persino il DNA nei casi di resistenza ai farmaci. La resurrezione di un continente attraverso la fede, la scienza e la carità. Davvero tutto è possibile».
L'aiuto in particolare ai più piccoli, alle future generazioni.

«Poco lontano dal centro Dream, 600 bambini denutriti ricevono un pasto sano ed abbondante al giorno, ritrovando così le energie per andare a scuola. Ai più piccoli è offerto anche un asilo, un "lusso" che permette a loro di arrivare pronti alle elementari ed ai genitori di lavorare senza preoccupazioni. Una volta cresciuti, tanti di loro continuano a frequentare il centro per aiutare i piccoli, servendo i pasti e sparecchiando. Per tutti, poter studiare a pancia piena è la differenza che salva la vita. Un grande miracolo di amore della Comunità. Dietro alla mensa, fresca e pulita, l'orto fornisce una tonnellata di verdure a km 0 e senza pesticidi».

Chi volesse contribuire a dare una mano, seppur da lontano, può fare una donazione. «Questi miracoli che mi ricordano la moltiplicazione dei pani più volte descritta dai vangeli, possono essere sostenuti da tutti noi, con la preghiera, l'impegno a cambiare anche le nostre città rendendole accoglienti e solidali e, per chi lo desidera, anche con una donazione (a Comunità di Sant'Egidio Acap, Iban: IT67D0760103200000000807040, causale programma Dream)».