Una "tempesta perfetta" che rischia di causare un disastro: il clima rovente, la prolungata siccità, la necessità di irrigare i campi e ora anche il guasto alla centrale idroelettrica del Valcatoio. La conseguenza è che da domenica scorsa oltre trecento ettari di territorio tra Sora, Isola del Liri e Castelliri sono a secco. Lo svuotamento improvviso dell'invaso collegato alla diga in zona Valcatoio ha di fatto essiccato le condotte del consorzio di bonifica "Conca di Sora" su una consistente parte del territorio servito dalla rete irrigua: circa il dieci per cento dei tremila ettari irrigati proprio grazie all'impianto del Valcatoio.

Da quell'invaso l'acqua viene dirottata nella rete che serve una parte dei diecimila utenti del consorzio, alcune aziende agroalimentari ma soprattutto tanti piccoli agricoltori che integrano i reddito familiare proprio con i prodotti dell'orto. Pare che il repentino svuotamento dell'invaso, gestito dalla Compagnia elettrica italiana, sia dipeso da un guasto ai pistoni che sollevano e abbassano la barriera mobile della diga per regolare il deflusso dell'acqua. Così, per motivi di sicurezza, il bacino di raccolta sarebbe stato svuotato. Il consorzio "Conca di Sora" si è subito attivato contattando il gestore dell'invaso e ha scritto al prefetto di Frosinone per segnalare la situazione di emergenza. Inizialmente si era parlato di un paio di settimane per risolvere l'inconveniente.

Ma poi, grazie al pressing dell'ente consortile, i tempi d'attesa sembrano ridotti a qualche giorno, forse tre o quattro. Intanto il commissario straordinario dei consorzi di bonifica del Lazio, Stefania Ruffo, lancia l'allarme: «Si segnala la gravissima situazione determinatasi a partire da domenica26 giugno. In tale data, per cause a noi sconosciute, ma riconducibili alla centrale idroelettrica, si è verificato lo svuotamento del bacino di carico della centrale. Questo comporta l'impossibilità di fornire acqua a 300 ettari irrigui in quanto la presa del nostro impianto insiste sul bacino di carico. Vista la gravissima siccità in atto, questa ulteriore sciagura potrebbe comportare la perdita totale dei raccolti per tutti i 300 ettari serviti. Si chiede l'immediato ritorno alla normalità per consentire di riattivare l'impianto irriguo. È infine auspicabile che tali interventi non debbbano ripetersi durante la stagione irrigua e il Consorzio sia informato tempestivamente di tutte manovre sul bacino di carico».