A distanza di nove anni dal tragico incidente che costò la vita a Mary Grossi, la venticinquenne di Santi Cosma e Damiano investita mortalmente da un carro allegorico, il processo è giunto agli sgoccioli. Ieri pomeriggio si è tenuta la penultima udienza davanti al giudice del Tribunale di Latina, Enrica Villani, con l'intervento delle parti, tra cui l'avvocato Ernesto Renzi, difensore del quarantunenne che era alla guida del mezzo che trainava il carro allegorico che aveva partecipato alla sfilata del Carnevale Campagnolo a Santi Cosma e Damiano.

Come si ricorderà il 17 febbraio del 2013, al termine della sfilata dei carri, quello della contrada di Mary Grossi, investì la giovane, che morì per le gravi conseguenze riportate. Il conducente del veicolo che trainava il carro non si è accorto che la giovane era finita sotto il carro retrostante ed ogni soccorso si è rivelato vano. Nel 2015 è iniziato il processo che, purtroppo, ha subito dei ritardi, essendo cambiati tre giudici.

Ieri si è tenuta l'udienza nel corso della quale il Pubblico Ministero ha chiesto per l'imputato la condanna a due anni, mentre l'avvocato Renzi, che assiste l'uomo di 41 anni che guidava il mezzo agricolo, accusato di omicidio colposo, ha chiesto la revoca della costituzione della parte civile: cioè la famiglia, assistita dall'avvocato Omar Nardin. Il legale, infatti, al termine del suo intervento ha chiesto l'estromissione dal processo della famiglia della vittima, perché già risarcita, ed ha altresì chiesto l'assoluzione del suo assistito, in quanto la sfilata di un carro allegorico non può essere considerata normale circolazione stradale e inoltre perché si è trattato di un fatto imprevedibile.

Quella di ieri è stata una udienza decisiva, che precede quella definitiva, fissata per la metà del mese prossimo, quando finalmente sarà emessa una sentenza di una vicenda che può essere considerata una tragedia nella tragedia. L'episodio, avvenuto in uno dei giorni più importanti per Santi Cosma e Damiano, che vanta una grande tradizione del Carnevale, scosse la comunità per la morte della giovane Mary e per il dramma che coinvolse, suo malgrado, il conducente del trattore che trainava il carro allegorico.