Esattamente sessantotto cinghiali. Uno dietro l'altro, mentre scendono dalla Riserva Naturale di Canterno, all'altezza del territorio di Porciano. Sono stati immortalati in un video da un automobilista in transito lungo la strada che porta a Ferentino. E si è trovato davanti i numerosi animali.

Il video è diventato subito virale ed è arrivato anche a Renato Antonucci, delegato regionale dell'Anuu ai rapporti istituzionali con enti ed associazioni. E non si è fatto attendere il suo intervento. Antonucci da tempo si è fatto portavoce di numerosi allevatori e agricoltori che, soprattutto negli ultimi anni, si ritrovano campi devastati dai cinghiali, costretti a cambiare le colture e con tanti danni alle loro attività e produzioni.

Giorni fa abbiamo riportato lo sfogo di alcuni allevatori e agricoltori della Ciociaria. «Dopo aver attentamente visionato il video registrato nei giorni scorsi e che ha ripreso l'attraversamento di circa settanta cinghiali - spiega Antonucci - la maggior parte dei quali di grossa stazza e quindi pericolosissimi, che scendevano dalla Riserva Naturale di Canterno per invadere decine e decine di terreni della parte centrale della Valle del Sacco, distruggendo intere coltivazioni di prodotti agricoli, con danni di milioni di euro, mi permetto di chiedere un intervento ad Antonio Pompeo, nella triplice veste di sindaco di Ferentino (comune confinante col Parco Naturale di Canterno e duramente colpito da tale vero e proprio flagello), presidente dell'amministrazione provinciale e presidente Upi Lazio».

Antonucci, ricordando le criticità per molti allevatori e agricoltori, e sottolineando che decine di aziende agricole sono state costrette a chiudere nel tempo, chiede a Pompeo di «convocare un tavolo con un rappresentante di tutte le associazioni legalmente riconosciute del territorio, al fine di concordare una soluzione condivisa, per risolvere prima possibile il grave problema del soprannumero dei cinghiali.
Una soluzione per evitare i danni più volte denunciati dai titolari aziende agricole, altrimenti costrette a sicuro fallimento. Interventi necessari anche per evitare gli incidenti stradali che spesso vengono provocati proprio dai cinghiali, con feriti e in qualche caso, purtroppo, con il decesso di alcune persone».