Lunedì prossimo verrà aperto il cantiere all'ex Tomassi. Lo ha annunciato il sindaco Roberto De Donatis sul suo canale social attraverso un video. Una comunicazione via social per assicurare che finalmente la lunga attesa sta per finire e che presto il "mostro"di cemento mai ultimato verrà messo in sicurezza e riconvertito in un centro con servizi, uffici, negozi e spazi di pubblica utilità. I dubbi sul progetto però non mancano.

Come quelli nutriti dal consigliere di minoranza (e candidato sindaco alle prossime elezioni comunali) Luca Di Stefano, che ieri ha formalizzato la richiesta di accesso agli atti per verificare bene le carte. Di Stefano vuole vederci chiaro sull'iter anticipato via video dal sindaco, in particolare vuole esaminare gli atti per conoscere chi sono i privati impegnati in questa operazione.

Nella sua istanza, Di Stefano chiede formalmente lumi al Comune in merito "all'imminente intrapresa di lavori di messa in sicurezza dell'area Tomassi da parte di imprecisati soggetti privati e, in qualità di consigliere comunale in carica, di conoscere e di avere copia degli atti di Consiglio che autorizzano l'intervento, nonché delle relative convenzioni urbanistiche eventualmente concluse conirichiamati privati". E conclude richiedendo "copia di ogni atto relativo al fine di verificare la coerenza con l'attuale situazione amministrativa e contrattuale che riguarda il Pru Tomassi Spa".

Se il piano di riqualificazione del complesso ex Tomassi non incontrerà ulteriori ostacoli, la prossima settimana si partirà con la messa in sicurezza dell'area prima di avviare i lavori veri e propri. «Il cantiere finalmente partirà e non si fermerà più», ha assicurato il sindaco De Donatis nel video messaggio in cui ha focalizzato l'attenzione sulla rigenerazione urbana del rione Napoli.
"Il mostro", teatro di abbandono, di degrado e purtroppo anche di morte, sembra avere i giorni contati. Lascerà spazio, tra l'altro, a una scuola e a una sala cinematografica.