Ancora un passo verso la banda larga nella Valle di Comino con i lavori che procedono per cablare in forma capillare e omogenea le aree urbane. Si procede a passo spedito per riuscire a connettere il più alto numero di zone così da diminuire il divario con la situazione del passato, che poi non è troppo lontano.

In uno studio sulle aree interne prodotto dalla Regione Lazio nel 2015, si scriveva che in termini di reti per la connettività, una delle aree più svantaggiate era quella della Valle di Comino con solo il 26% della popolazione raggiunta dalla banda larga. Come è altrettanto verificabile che nel frattempo i lavori per realizzare le reti a servizio dei vari centri della Valle sono in atto(per esempio da giorni a Picinisco si scavano le strade per sistemare i cavi della banda larga).

Non altrettanto verificabile, invece, è il fatto che la banda larga, una volta sistemata e connessa, abbia raggiunto tutte le aree abitate dei singoli comuni. Ad Atina, infatti, è rimasta fuori dai lavori di cablaggio la contrada di Cancello: qui i residenti si sentono cittadini di serie B e, nonostante gli appelli e le lamentele, oltre ad aver sollecitato chi di dovere, altro non hanno ottenuto.

Il nervo scoperto è rappresentato dall'assenza del segnale di telefonia mobile al quale si affianca quello della banda larga che impediscono agevoli collegamenti con i servizi di telefonia più moderni e adeguati alle esigenze attuali. Dunque, sembra che manchi una corrispondenza tra comuni serviti dalla banda larga e popolazione degli stessi raggiunta da quel servizio, e la contrada di Cancello di Atina ne è l'esempio.

«Ho chiesto all'azienda telefonica di installare il servizio banda larga per internet, ma quando ho specificato la zona mi hanno risposto che sarebbe stata una spesa inutile visto che non c'era connessione né ci sarebbe stata», è la testimonianza di un professionista che vive in quella contrada.

Parrebbe di capire che il servizio della banda larga arriva dove conviene a qualcuno in termini di spese e ricavi: ciò porta a concludere che si cablano i territori e se resta fuori un pugno di famiglie fa parte del gioco (della convenienza economica).