Le acque rosse di Sant'Elia finiscono alla ribalta nazionale. L'arrivo di una troupe di "Striscia La Notizia" aveva fatto salire il livello d'attenzione. Ora, con il servizio mandato in onda nella serata di martedì, tutta Italia ha guardato da vicino le acque rosse scoperte di recente a Sant'Elia e la presenza di alcuni rifiuti che in prima analisi risultano sanitari.

Rifiuti saltati fuori dopo i lavori di disboscamento e pulizia effettuati dal proprietario del terreno che acquistò il vasto appezzamento, a un passo dalla diga, una decina di anni fa. Jimmy Ghione ha raggiunto il Cassinate poco meno di dieci giorni fa: ha così potuto riprendere i fanghi ruggine visibili a occhio nudo e anche le bottiglie di farmaci risalenti agli anni '70-'80 non più in commercio.

Il proprietario, durante le riprese, aveva ribadito di aver fatto eseguire privatamente alcuni accertamenti che avrebbero fatto rilevare la presenza di manganese. Serve comunque la controprova certificata da un organo ufficiale che possa, dunque, eliminare ogni paura. Ma al momento le bocche restano cucite vista la presenza di accertamenti in corso.

La paura è legata alla possibilità che ci si trovi davanti a un nuovo fronte, simile a quello di via Lenze, a Cassino, dove vennero eseguite mirate analisi. Lì, come ricordato ai microfoni dal presidente Ansmi (Associazione nazionale Sanità militare italiana sezione di Frosinone) Edoardo Grossi, la presenza di arsenico, piombo e mercurio è stata accertata. Insieme ad altri metalli in quantità nocive: il ferro, ad esempio, il cui valore soglia è 200, in quel punto risulterebbe 40.000.

Ma a Sant'Elia non si hanno ancora riscontri. «Se dovesse risultare anche in questa zona la presenza di sostanze, da confermare sempre da ulteriori analisi - ha dichiarato ai microfoni Mediaset il dottor Oriano Grossi, specialista allergologo e immunologo - rappresenterebbe certamente un rischio per la sanità pubblica». Il condizionale è d'obbligo, occorre attendere l'esito degli accertamenti in corso ma è importante non abbassare la guardia.

Volontari e telecamere di Striscia hanno quindi raggiunto il palazzo municipale per un incontro con il sindaco, che era impegnato. Senza appuntamento, ha spiegato ieri il primo cittadino Angelosanto, non viene ricevuto nessuno in ottemperanza alle norme anti contagio. Poi ha aggiunto di aver invitato Ghione a tornare il giovedì seguente per incontrarlo.