Assalti con lancio di mattoni e oggetti contro l'auto e cinque colpi di pistola,almeno due dei quali secondo le vittime ad altezza uomo. Poi altre minacce, intimidazioni e violenze. Pure il tentativo di sfondare un portone blindato a spallate.

Questo il quadro tracciato dagli inquirenti che aveva portato una ventina di giorni fa all'esecuzione di una misura cautelare a carico di Matteo Di Silvio di 19 anni, Massimo De Silva di 32 anni e Francesco De Silva di 36 anni per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.

A sostanziare le decisioni del gip Di Croce un'attenta indagine, partita da episodi che tra la primavera e l'estate del 2019 scossero e non poco la zona di San Bartolomeo: in molti riferirono dell'uso di colpi d'arma da fuoco.

Dopo l'istanza al Riesame proposta dall'avvocato Mariano Giuliano, ieri è arrivata la decisione dei giudici capitolini: ordinanza annullata.
I coinvolti (se non detenuti per altro) sono quindi tornati in libertà. L'avvocato Giuliano nell'istanza aveva sottolineato dubbi sulla presenza dei suoi assistiti al momento dei presunti assalti e alle violenze.