L’ultimo episodio, in uscita nelle sale, di Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens), noto anche come Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza, per la regia di  J. J. Abrams, vede ancora la presenza di C-3PO (che appare così in tutti gli episodi della saga).

Noi che… amiamo la prima edizione della Trilogia classica e di quel formidabile lavoro di doppiaggio (opera di attori di teatro, non semplici doppiatori di professione come Massimo Foschi, Glauco Mauri, Ottavia Piccolo, Corrado Gaipa, Rodolfo Traversa) diretto da un maestro come Mario Maldesi, abbiamo chiesto ad un grande attore-doppiatore come Rodolfo Traversa (Barry Lyndon, Io e Annie, Quel pomeriggio di un giorno da cani), un suo ricordo riguardo la sua esperienza proprio nel doppiare il droide dorato nella trilogia originale (Guerre stellari, L'Impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi ).

RT: “Nel 1972, al termine di una tournée teatrale, la mia collega Angiolina Quinterno mi convinse a trasferirmi a Roma, dove avrei potuto lavorare al doppiaggio. Iniziai così il mio apprendistato di doppiatore lavorando con piccoli imprenditori e nel 1975 diventai socio della CVD, una delle cooperative di doppiaggio più prestigiose, nella quale lavorava Mario Maldesi, il direttore di doppiaggio più richiesto dai grandi registi, da Federico Fellini, a Stanley Kubrick, a George Lucas. Maldesi apprezzò la mia professionalità di attore teatrale e iniziò quasi subito ad affidarmi il doppiaggio di personaggi protagonisti.

Per quel che riguarda Guerre Stellari furono in molti a fare il provino per doppiare il Robot d'oro C-3P0, tra gli altri anche Oreste Lionello, famoso attore e doppiatore di Woody Allen. Quella volta riuscii a prevalere sulla concorrenza e diedi inizio a una delle mie avventure professionali più rilevanti, perché questo Robot era una sorta di maggiordomo sussiegoso e pavido, e io mi divertii molto nel doppiarlo.

Fui agevolato dal fatto che il Robot non aveva la bocca, quindi non ero costretto  a seguire i movimenti delle labbra e disponevo, pertanto, della possibilità di recitare le battute con i ritmi e i toni che la mia inventiva di volta in volta mi suggeriva. Ho doppiato il Robot d'oro nella trilogia iniziale, composta da "Guerre stellari",  "L'impero colpisce ancora" e "Il ritorno dello Jedi". I film successivi vennero assegnati dalla produzione a un'altra cooperativa e il nuovo direttore assegnò il doppiaggio dei vari personaggi ad altri doppiatori.”