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Ceccano

Pnrr, tre pronti a patteggiare

L’ingegner Polsinelli e il geometra Ciotoli hanno concordato di chiudere a due anni e dieci mesi. Per Boccia accordo a un anno e mezzo con pena sospesa. Il tutto sarà formalizzato il 10 aprile

Il sistema Caligiore, intercettazione shock sul dissesto idrogeologico. Lo scontro si fa politico

La polizia davanti al Comune di Ceccano

Inchiesta sulle progettazioni del Pnrr al Comune di Ceccano, in tre verso il patteggiamento.

Ieri, nell’aula del gup del tribunale di Frosinone è iniziata l’udienza preliminare nei confronti dei tre che hanno chiesto di definire subito la propria posizione con un patteggiamento e uscire così di scena senza affrontare un eventuale processo. E la cui posizione era stata stralciata rispetto al resto degli indagati.

Per l’ingegnere sorano Stefano Polsinelli, la compagna Selenia Boccia e il funzionario dell’ufficio tecnico del Comune di Ceccano Camillo Ciotoli è stata raggiunta un’intesa di massima con il procuratore europeo delegato Alberto Pioletti che ha coordinato le indagini della polizia. Il giudice Antonello Bracaglia Morante ha preso atto dell’accordo (tra difesa e accusa) che prevede due anni e dieci mesi con lavori di pubblica utilità per Polsinelli e Ciotoli e a un anno e mezzo con pena sospesa per Boccia, difesi dagli avvocati Sandro Salera, Paolo Marandola, Antonio Perlini e Arturo Salvati. Previsto anche un risarcimento che varia dai 96.000 euro per Polsinelli ai 30.000 per Ciotoli fino ai 10.000 per Boccia.

Il tutto, se non ci saranno ostacoli, verrà ratificato all’udienza del 10 aprile in attesa del programma dell’Ufficio per l’esecuzione penale esterna, per le posizioni di Polsinelli e Ciotoli, e delle verifiche di congruità da parte dello stesso gup del tribunale di Frosinone. L’intera documentazione è stata inviata anche al procuratore europeo delegato, ieri collegato in via telematica, per le ultime ratifiche.

Con queste prime tre definizioni, l’inchiesta sui lavori del Pnrr a Ceccano che portò agli arresti anche dell’allora sindaco Roberto Caligiore, segna un primo punto di svolta. La procura europea potrà così chiamare a testimoniare, durante il processo per il resto del gruppo, coloro che hanno patteggiato. Tanto più che per due la procura europea contesta il reato di associazione per delinquere. Polsinelli e Ciotoli, infatti, rientrano tra i nove cui viene contestato il reato associativo. Inoltre ai due viene contestato anche il reato di corruzione per l’affidamento dei lavori al castello di Ceccano, per la riqualificazione del centro storico di Ceccano (in questo caso anche con la Boccia nella qualità di amministratrice della Adelante group), per la messa in sicurezza della scuola di Borgo Berardi (a tutti e tre anche in questo caso), per il centro educativo per minori al Di Vittorio.
Secondo la procura europea, sfruttando la posizione lavorativa, la carica istituzionale, le competenze, nonché le «forti influenze su alcuni funzionari pubblici del Comune di Ceccano» si sarebbe creato un’organizzazione «ben articolata e strutturata» ma anche «stabilmente radicata ed operante all’interno del Comune di Ceccano» per la gestione - illecita, secondo le accuse - dei fondi del Pnrr. Il tutto garantendo - secondo gli investigatori - l’asservimento «agli interessi privati» del «funzionamento dell’ente comunale».

Polsineli è stato chiamato in causa dalla procura europea in qualità di promotore e organizzatore dell'associazione. Per l’accusa, «per effetto dell’accordo corruttivo raggiunto col sindaco del Comune di Ceccano Roberto Caligiore e col faccendiere Stefano Anniballi è assegnata, direttamente o per interposta persona, la realizzazione di progetti o l’esecuzione dei lavori delle principali opere pubbliche da realizzare nel comune di Ceccano per la maggior parte finanziata con i fondi del Pnrr». Avrebbe così gestito, per interposta persona, per «eludere il principio di rotazione nell’affidamento degli incarichi» numerosi altri progetti.
A Ciotoli, invece, è contestato il ruolo di partecipe all’associazione nell’ambito della predisposizione di atti di gara «nella piena consapevolezza - per l’accusa - che la maggior parte degli incarichi del Comune di Ceccano in materia di lavori pubblici, sono assegnati direttamente o per interposta persona, a Stefano Polsinelli». Un altro capitolo, invece, riguarda i rapporti tra il geometra e gli imprenditori locali, anch’essi indagati. Anche in questo caso a monte ci sarebbe - sostiene la procura europea - un accordo corruttivo calcolato sul 20% del valore dell’appalto da assegnare.

Per i restanti indagati, 29 persone più una società, tra cui l’ex sindaco Caligiore, l’udienza preliminare è già stata fissata al 18 febbraio. In quella sede dovrebbe costituirsi parte civile il Comune di Ceccano che, invece, ieri non era presente in aula, come non era presente nessun altro che ha chiesto di farlo.

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