Anagni
22.04.2026 - 15:00
Sostanze dannose scaricate nel Sacco attraverso la condotta della ex Videocolor: le guardie ambientali di Legambiente Fiuggi raggiungono lo scarico attraversando il groviglio di rovi e camminando nel fango.
Fra l’intrico della vegetazione, cumuli di rifiuti abbandonati dagli incivili; con gli stivali immersi nel fango, la pattuglia di guardie ambientali ha raggiunto l’enorme cubo in calcestruzzo realizzato dalla Videocolor come termine della condotta, ai bordi del fiume. Un odore nauseabondo, stomachevole, segnalava lo sbocco della condotta nascosto dalla vegetazione. La sorta di frangiflutto in calcestruzzo, a protezione dello scarico, conserva ancora la scaletta metallica utilizzata per le ispezioni, naturalmente arrugginita. Sporgendosi sulle acque, i volontari hanno scattato foto e video per documentare lo scempio.
Circa tre anni fa, i carabinieri forestali del comando anagnino scoprirono la condotta, nel corso di un controllo effettuato tramite ispezione filoguidata, che consentì di avere un quadro piuttosto accurato della situazione degli scarichi della zona industriale. Il manufatto in cemento, realizzato negli anni Sessanta a servizio dello stabilimento Videocolor, è visibilmente ostruito per oltre la metà dai residui delle sostanze e dal calcare. Le analisi curate dall’Arpa accertarono la presenza di: cloruri 1700/1500 (1200); Bod5 85/210 (40); Cod 400/680 (160); solidi sospesi totali 270/470 (80); fosforo totale 2/5 (1); azoto ammoniacale 150/300 (15); azoto totale 290/330 (10).
L’onorevole Ilaria Fontana, già sottosegretario all’ambiente, ha inviato una dettagliata interrogazione al ministro Gilberto Pichetto Fratin sul ritrovamento della condotta che scarica direttamente nel Sacco, sollecitando adeguati interventi nei confronti di chi, diversamente dagli imprenditori onesti e rispettosi dell’ambiente, continua a inquinare il fiume e le aree che questo attraversa.
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