Anagni
31.03.2026 - 12:56
Un grave episodio di violenza domestica si è verificato nella serata del 30 marzo ad Anagni, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 35 anni con accuse pesanti, tra cui maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e lesioni personali. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato grazie al rapido intervento dei militari della stazione locale, supportati dall’Aliquota Radiomobile.
A far scattare l’operazione è stata la richiesta di aiuto della madre convivente, una donna di 54 anni, pensionata, che ha deciso di denunciare una situazione di violenza che andava avanti da tempo. Secondo quanto riferito dalla vittima, il figlio avrebbe assunto nei suoi confronti comportamenti ripetutamente aggressivi e vessatori, sfociati più volte in episodi di abuso fisico e psicologico. La situazione è precipitata nella tarda serata di ieri all’interno dell’abitazione familiare, situata in un complesso di edilizia popolare della cosiddetta “Città dei Papi”. Durante l’ennesimo litigio, il trentacinquenne avrebbe aggredito la madre, arrivando anche a minacciarla di morte.
Nel corso dell’episodio, l’uomo avrebbe preteso dalla donna la somma di 230 euro, denaro che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato destinato all’acquisto di sostanze stupefacenti. L’intervento tempestivo delle pattuglie dell’Arma ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. I militari sono riusciti a bloccare l’uomo prima che potesse portare a termine le sue minacce, mettendo in sicurezza la vittima.
La donna, ancora sotto shock per l’accaduto, è stata accompagnata presso una struttura sanitaria locale per le cure del caso. I medici le hanno riscontrato lesioni lievi, giudicate guaribili in tre giorni. Parallelamente, sono stati attivati i protocolli previsti per i casi di violenza domestica: alla vittima sono state fornite informazioni utili e i contatti dei centri antiviolenza presenti sul territorio, al fine di garantirle supporto psicologico e assistenza. Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato trasferito presso il carcere di Frosinone, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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