La nota
31.01.2026 - 20:45
«Solidarietà a Tommaso Cerno». È quanto ha dichiarato il parlamentare della Lega Nicola Ottaviani all’agenzia Agenparl a sostegno del giornalista italiano, direttore de Il Giornale, recentemente finito al centro di polemiche per la sua omosessualità e, secondo alcuni, per “stare dalla parte sbagliata”. Per l’ex sindaco di Frosinone, Cerno è stato attaccato non per fatti concreti, ma per invidia e pregiudizio ideologico. Nella nota Ottaviani difende il giornalista come professionista indipendente, affermatosi «senza scorciatoie e genuflessioni ai soliti circuiti di potere».
Un avviso anche alla Schlein, accusata di usare due pesi e due misure: presente e solidale con Sigfrido Ranucci, silente nel caso di Cerno. E Ottaviani rovescia l’accusa: se le parole attribuite a Ranucci fossero vere, sarebbero quelle a rappresentare un attacco alla dignità personale, alla libertà individuale e alla civiltà. Non il caso Cerno.
La nota di Ottaviani
«Solidarietà a Tommaso Cerno, in queste ore, vittima delle “invidiose” (e non delle invidie) che dimorano a sinistra. Colpevole soltanto di essere un giornalista libero, che si è costruito da sé, senza scorciatoie e genuflessioni ai soliti circuiti di potere. Adesso la Schlein non si nasconda nel silenzio stampa, dopo aver abbracciato Ranucci, quasi in lacrime, per la sua vicenda personale, invocando la libertà di stampa e l’attentato alla democrazia. Le parole di Ranucci, se vere, quelle sì che sono un attentato verso la civiltà, verso la dignità della persona e verso la libertà sentimentale di ogni individuo».
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