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Frosinone

Comune, capolinea Scalo

Riccardo Mastrangeli pensa ad una civica “identitaria”, Anselmo Pizzutelli punta su un... laboratorio. Andrea Turriziani intende svolgere un ruolo. Si tratta del quartiere nel quale si vincono le elezioni

È bastata la foto. Quella che ritrae insieme Angelo Pizzutelli (capogruppo dimissionario del Pd) e Anselmo Pizzutelli (capogruppo “dissidente” della Lista Mastrangeli). La pubblicazione della stessa su Ciociaria Oggi ha scatenato una raffica di telefonate incrociate. Per capire quali potrebbero essere le strategie in vista delle elezioni del 2027. Fra due anni. Angelo e Anselmo Pizzutelli si sono visti prima di Pasqua. Per gli auguri certo, ma anche per fare il punto sulla situazione politica. Mai come stavolta il celebre “adagio” va ribaltato nell’interpretazione. Nel senso che dove c’è fumo... c’è arrosto.

Sul tavolo c’è l’idea di una coalizione trasversale e civica, nella quale possono trovare posto anche esponenti provenienti dai partiti. E non c’è bisogno di aggiungere che Angelo Pizzutelli potrebbe essere il candidato sindaco. Anche Anselmo Pizzutelli naturalmente. Quest’ultimo però è concentrato anche e soprattutto su un altro tipo di operazione. Non è un mistero che da anni è “l’anima” di Laboratorio Scalo, il quartiere dove si vincono (e si perdono) le elezioni. Il quartiere che ha più di 15.000 abitanti e che dunque ha il profilo di un Comune che avrebbe l’opzione del ballottaggio. Nei prossimi dodici mesi lo Scalo sarà centrale nelle dinamiche amministrative e politiche del Comune. L’ultimazione dei lavori di riqualificazione di piazzale Kambo, il futuro assetto viario e pedonale, il tema del “passaggio” (o meno) sul sagrato della chiesa della Sacra Famiglia. Il braccio di ferro tra Riccardo Mastrangeli e Anselmo Pizzutelli va avanti ormai da due anni. Naturalmente pure il Sindaco è concentrato sullo Scalo in vista delle prossime elezioni.

Sta pensando (da tempo) ad una lista civica fortemente identitaria nel quartiere, con candidati al consiglio comunale conosciuti e radicati. Una eventuale “saldatura” tra Angelo Pizzutelli e Anselmo Pizzutelli, però, spariglierebbe le carte. Tra i ragionamenti sul tavolo c’è quello della spaccatura negli schieramenti. Il centrodestra è già diviso, considerando che Forza Italia è all’appoggio esterno da quasi un anno. Inoltre sarà interessante capire quali saranno le scelte di Fratelli d’Italia. Parliamo del primo partito della coalizione, che ha altresì il gruppo più numeroso all’interno dell’aula consiliare di Palazzo Munari. Nel 2027 potrebbe voler esprimere il candidato sindaco. Dipenderà molto dalle risposte che il sindaco Mastrangeli darà alle richieste (su Brt e parcheggi) avanzate dal capogruppo Franco Carfagna. Infine, restando nel centrodestra, c’è la situazione nell’area della Lega. Con riferimento alle strategie di Riccardo Mastrangeli ma pure di Nicola Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale del Carroccio. Non solo: il vicesindaco e leader della Lista per Frosinone Antonio Scaccia è altresì il coordinatore regionale dell’associazione Noi con Vannacci. L’europarlamentare Roberto Vannacci si è iscritto alla Lega ed è in corsa per la vicesegreteria. Ma l’associazione del generale resterà comunque. Un elemento che andrà considerato. E che Antonio Scaccia farà pesare.

Diviso è anche il centrosinistra, con un Pd fermo al palo da mesi per il congelamento della stagione congressuale. Angelo Pizzutelli ha posto delle tematiche al partito: in mancanza di risposte farà le sue valutazioni. Su questo non ci sono dubbi. Per quanto riguarda lo Scalo, un ruolo importante intende giocarlo anche Andrea Turriziani, consigliere della Lista Marini che da mesi sta sostenendo Mastrangeli. Non solo: Turriziani è in rotta di avvicinamento al centrodestra. Direzione Fratelli d’Italia.

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