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Cronaca

Santino Tuzi, omicidio o suicidio? Parla il perito balistico

È l’ipotesi di un omicidio quella che si è fatta strada nella ricostruzione del perito balistico della famiglia Tuzi, Sangermano

Non possiamo essere certi che sia stato ucciso, ma neanche che si sia suicidato. Aveva un appuntamento con qualcuno che potrebbe avergli puntato una pistola contro. Santino Tuzi potrebbe aver spostato l’arma, si sarebbe difeso. Poi il colpo. È l’ipotesi di un omicidio quella che si è fatta strada nella ricostruzione del perito balistico della famiglia Tuzi, Sangermano, durante la conferenza stampa in corso a Patorano. Una conferenza voluta dalla figlia Maria per affrontare i dubbi sulla morte del brigadiere che per primo indicò la presenza di Serena in caserma.

Traiettoria del colpo e macchie di sangue, gli elementi preminenti che porterebbero a ipotizzare che il brigadiere non si sia tolto la vita.


Chi era Santino Tuzi? Questo il punto di partenza della conferenza stampa in corso per affrontare le incongruenze legate alla morte di Tuzi, un caso chiuso come suicidio. Ma non per la famiglia. “La morte del brigadiere ha avuto la sfortuna di non essere subito collocata nel giusto contesto. Ovvero quello legato alla morte di Serena. L’assenza delle impronte sull’arma, l’assenza di sangue sulla pistola perfettamente adagiata sul posto accanto a quello di Santino sono solo alcune delle incongruenze. Ecco perché l’importanza di questa ricostruzione che il tecnico balistico è riuscito a far emergere - ha detto l’avvocato Castellucci - Non è un voler adattare il dato storico a quello che ci fa pù comodo ma è una ricostruzione basata su evidenze tecniche che ci consente di ridurre l’area di dubbio”. Il perito ha spiegato le risultanze degli esperimenti eseguiti in caso si fosse trattato di omicidio e in caso di fosse trattato di suicidio.

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