Anselmo Pizzutelli si schiera contro il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, accusandolo di aver cancellato dalle sue pagine social alcuni commenti critici nei confronti del suo operato. «Più volte mi era stato riferito che commenti critici venivano cancellati dai post del sindaco di Frosinone. Non ho voluto credere a tali segnalazioni, pensando si trattasse di commenti offensivi o inappropriati. Finché, qualche mese fa, non è accaduto anche a me» ha cominciato il consigliere comunale.
E ancora: «Il sindaco ha pubblicato un video – che riportava il logo ufficiale del Comune di Frosinone – nel quale si attribuiva il merito della realizzazione del parcheggio in via Mola Vecchia alle spalle del Matusa. È bene ricordare che un video che reca il logo del Comune, anche se dal contenuto propagandistico, è di fatto un comunicato ufficiale, peraltro realizzato con personale e risorse pagate dai cittadini. Nel mio commento mi sono limitato a ricostruire l’iter amministrativo, ricordando che quel parcheggio deriva dalla convenzione COSAC del 1999, rimasta inevasa per circa 25 anni, e citando la sentenza del TAR del 2021 che evidenziava la realizzazione abusiva del parcheggio seminterrato su via Marittima, nonché la previsione originaria di 2.000 metri quadrati di parcheggio su via Marittima e 2.000 metri quadrati a verde su via Mola Vecchia. Ho inoltre ricordato che la realizzazione del nuovo parcheggio è collegata anche alla costruzione di un nuovo palazzo, particolare che il sindaco Mastrangeli ha dimenticato di dire».
Pizzutelli ha proseguito: «Il mio commento, privo di qualsiasi offesa, è stato cancellato e io sono stato bloccato. Oggi, quindi, mi trovo nell’impossibilità, come cittadino e come consigliere comunale, di visualizzare i video pubblicati dal Sindaco, video che vengono prima caricati sulla sua pagina – che non è una pagina personale in senso stretto – e poi rilanciati sulla pagina ufficiale “Città di Frosinone"».
«Si pone quindi un problema evidente di commistione tra comunicazione istituzionale e comunicazione personale. Se un video riporta il logo del Comune di Frosinone e viene realizzato con risorse pubbliche, dovrebbe essere pubblicato sulla pagina ufficiale dell’ente e, semmai, successivamente condiviso altrove. Non è accettabile utilizzare strumenti e simboli istituzionali e poi esercitare una moderazione selettiva dei commenti, eliminando quelli critici» ha sottolineato ancora il consigliere di opposizione, che ha chiesto al nuovo assessore Maria Teresa Spaziani Testa di chiarire quale ufficio si occupi concretamente della gestione delle pagine istituzionali e chi sia il responsabile dei contenuti, così come chi regoli la moderazione dei commenti e come.
«Se alla confusione amministrativa – che abbiamo visto in scelte come quelle legate al BRT, alle piste ciclabili, agli spartitraffico su via Don Minzoni, via Marittima e via Fontana Unica – si aggiunge anche una gestione censoria della comunicazione istituzionale, allora il problema diventa ancora più grave. Per questo ritengo che il sindaco dovrebbe chiedere scusa ai cittadini ai quali sono stati cancellati i commenti, alla città di Frosinone e al sottoscritto, che oggi si trova, in qualità di cittadino e consigliere, impossibilitato ad accedere a contenuti istituzionali della propria città» ha concluso il consigliere Pizzutelli.
La replica di Mastrangeli
A replicare in merito alla questione è stato proprio il sindaco Riccardo Mastrangeli, che ha scritto in una nota: «In merito alle dichiarazioni diffuse nelle ultime ore e relative alla presunta cancellazione di commenti critici dai miei profili social, desidero precisare con chiarezza che non ho mai cancellato commenti per il semplice fatto di essere critici. Chiunque frequenti i miei canali social può verificare come il confronto sia sempre stato libero e aperto, anche quando le opinioni espresse sono molto distanti dalle mie. La dialettica democratica fa parte della vita pubblica e non l’ho mai considerata un problema.
Proprio per questo sorprende che si scelga di alimentare polemiche basate su affermazioni che non trovano riscontro nella realtà. Il dibattito politico, soprattutto quando riguarda una città come Frosinone, dovrebbe fondarsi su fatti e proposte, non su ricostruzioni che rischiano di generare soltanto confusione. Proprio per tutelare la mia immagine e la correttezza del confronto pubblico, mi riservo di valutare con i miei legali ogni iniziativa opportuna nelle sedi competenti. Continuerò, come ho sempre fatto, a utilizzare i social come uno strumento di informazione e di ascolto dei cittadini, convinto che il confronto civile e rispettoso sia un valore per la comunità. Per quanto mi riguarda, continuerò a concentrarmi sul lavoro quotidiano per Frosinone e sui tanti progetti in corso per la crescita della città. Le polemiche passano, i risultati restano».