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L'evento

Frosinone Calcio e Asl insieme per i giovani

Ieri l’iniziativa “A tutto campo”. Ospite d’eccezione il grande scultore Jago che ha parlato agli studenti: «Guardate dentro di voi»

Accogliere le fragilità e prendersene cura, dando un supporto concreto a chi ne ha bisogno. Il Frosinone Calcio, in collaborazione con la Asl, ha dato vita a due sportelli di ascolto per offrire un supporto e un aiuto a tutti i giovani presenti all’evento “A tutto campo” in programma ieri allo “Stirpe”. Uno spazio sicuro in cui potersi esprimere liberamente, per poter parlare delle proprie fragilità e delle proprie paure, venendo eventualmente guidati verso un percorso adeguato. Il presidente Maurizio Stirpe, sul palco dell’evento, ha raccontato l’iniziativa.

«Ci tenevo ad essere presente perché il tema che vogliamo trattare e che riguarda soprattutto la fragilità, nella sua accezione più ampia, mi sta particolarmente a cuore. Penso che sia una delle tematiche più importanti che la nostra società sarà chiamata ad affrontare nei prossimi anni. È giusto che anche noi diamo il nostro contributo, che vorrei fosse non solamente di attenzione ma anche di sostegno per tutte le cose che noi possiamo fare. Si parte da oggi, con le consultazioni presso gli Sky Box per i giovani. La nostra società non può limitarsi solo all’evento sportivo: il calcio ha un’accezione più ampia e deve prendersi cura anche delle problematiche del territorio. Ad esempio il fenomeno del bullismo: abbiamo sempre più testimonianze complesse, che si possono toccare con mano. E ancora temi come l’autismo. I ragazzi vanno accolti e ascoltati» ha affermato il presidente Stirpe.

Presente, in rappresentanza della Asl di Frosinone, la direttrice sanitaria Maria Giovanna Colella, che ha ringraziato il direttore generale Asl Arturo Cavaliere e preso parola: «È bellissimo vedere tutti i ragazzi e le ragazze che ci rappresentano. Noi abbiamo bisogno di voi, possiamo trasferire esperienza quindi noi ci siamo, ma voi siete la nostra consapevolezza. L’adolescenza è un momento particolare e voi siete la nostra forza ed energia. Ai ragazzi dico: voi non siete soli. Ci sono i consultori distribuiti su tutta la Asl, si può andare in presenza, si può telefonare. Il nostro impegno come operatori di salute e come genitori è quello di esserci sempre, fin dalla scuola primaria. Il Dipartimento della Asl di Frosinone è presente nelle scuole attraverso gli sportelli che rafforzano il potere di resilienza. Voi per noi siete splendidi, siete la nostra luce, il nostro futuro e il nostro domani. Noi ci siamo e siamo pronti ad ascoltarvi, quindi non abbiate paura».

Parla il sindaco

All’evento congiunto organizzato da Frosinone Calcio e Asl ha preso parte anche il sindaco Riccardo Mastrangeli. «Questa è un’iniziativa particolarmente importante perché vede i ragazzi protagonisti. Questo tema mette al centro le fragilità e tematiche come il bullismo. Iniziative come questa servono a dare fiducia. Spesso le fragilità derivano anche da situazioni di violenza che si hanno dagli interlocutori. Noi dobbiamo essere contro ogni tipo di violenza: fisica, verbale e non solo. Voglio ringraziare le forze dell’ordine. Bisogna essere vicini alle persone che hanno fragilità e combattere la violenza. Un pensiero anche ai ragazzi autistici, che per me sono speciali» ha sottolineato il primo cittadino di Frosinone.

I premi

L’associazione “Smile - Amici di Ilaria” presieduta da Agostino Sera ha poi premiato i giovani studenti meritevoli che si sono distinti per gesti altruistici e di solidarietà nei confronti dei compagni o per il sociale. Un momento emozionante durante il quale i protagonisti sono stati proprio i giovani, con le loro storie di altruismo.

Un ospite speciale

Ospite d’onore della giornata è stato l’artista ciociaro Jago, che ha raccontato la sua esperienza, parlando ai giovani presenti, spronandoli a inseguire i loro sogni senza confronti e senza paure. Parlando proprio delle nuove generazioni, ha sottolineato: «I ragazzi, i giovani che abitano ora le scuole, sono molto più intelligenti di come eravamo noi. Dobbiamo ascoltarli e da loro possiamo solo ascoltare, non imparare. Spesso nel mio museo vengono le scuole e sono loro a chiederlo, loro a portare professori e genitori». Rispondendo poi alle domande degli studenti, ha dato loro preziosi consigli: «Cerco di ascoltarmi e di ascoltare il mio corpo ma soprattutto il bambino che è in me. E se io lo ascolto, so cosa è quello che mi piace. Ascoltando se stessi si capisce quello che si vuole. Noi abbiamo un grande alleato che è il nostro subconscio. Se lo educhiamo bene, ci può incoraggiare a fare delle cose. Io sono sicuro che ognuno di noi può trovare qualcosa di meraviglioso nella sua unicità. Deve solo avere il coraggio di osare. Per fare un’opera che veramente vale bisogna dedicare il senso giusto alla creazione. L’opera d’arte». A lui il presidente Stirpe ha regalato una maglia con il numero 10. Presenti, per il Frosinone Calcio, anche il tecnico Massimiliano Alvini e il direttore generale Piero Doronzo. All’evento hanno partecipato inoltre numerose associazioni per il sociale.

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