Sala stampa
27.08.2018 - 13:00
Il tecnico Moreno Longo, foto concessa dalla società Frosinone Calcio
Il debutto "casalingo" del Frosinone coincide con il primo punto della stagione. I ciociari sono stati costretti a scontare il secondo e ultimo turno a porte chiuse e in campo neutro nel match di ieri con il Bologna a causa della sanzione ricevuta dopo la finale play off contro il Palermo della passata stagione. Uno scherzo del destino o meglio del calendario e del giudice sportivo ha fatto sedere di nuovo Moreno Longo sulla "sua" panchina del "Grande Torino". In questo stadio il tecnico dei canarini ha conquistato la Supercoppa Italiana Primavera nel novembre 2015 alla guida dei granata. Ed ora lo stesso stadio piemontese passerà alla storia anche come quello dove mister Longo ha ottenuto il primo punto in Serie A da allenatore.
Certo è che il tecnico avrebbe sperato in qualcosa di più, vista anche la prestazione offerta da Molinaro e compagni al cospetto del Bologna di Inzaghi: «Nei primi 25 minuti abbiamo faticato un po' - il commento del tecnico del Frosinone.
Un Frosinone attento in fase difensiva, reparto in cui si è visto un ottimo Brighenti, all'esordio in Serie A: «Ci avrei messo la mano sul fuoco, lavoriamo insieme da anni e sapevo che si sarebbe fatto trovare pronto. Hallfredsson? Purtroppo si tratta di un problema muscolare, da valutare nelle prossime ore». Giocare a porte chiuse e in campo neutro ha "regalato "uno scenario davvero brutto: «Il calcio è dei tifosi, lo dico da sempre: questo è uno scenario orribile, difficile trovare altre motivazioni a gara in corso. L'adrenalina del pubblico ti permette di fare anche partite diverse e ti aiuta in tante circostanze. Prendiamo atto e ora ci prepariamo per la prossima partita dove mi aspetto un ulteriore step di crescita». Ma il "Grande Torino" non può che evocare, in ogni caso, ricordi positivi a Moreno Longo: «Per quanto mi riguarda questo stadio mi lascia ricordi piacevoli conclude il tecnico ma l'attenzione adesso è solo per il Frosinone e per centrare un obiettivo che sarebbe storico per la società»
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