L'iniziativa
28.05.2018 - 11:30
Due sabati fa l'aggressione al figlio quindicenne da parte di un ragazzo più grande. Colpi violenti al volto, tra pugni e testate, per futili motivi. A seguire le denunce di diversi genitori per episodi di bullismo in piazza.
Ora il papà coltiva la precisa volontà di aggregare altre famiglie e promuovere un divertimento in sicurezza e organizza un comitato di genitori
Intanto, sabato scorso, i controlli serrati delle forze dell'ordine hanno evitato risse e fermato lo spaccio in piazza. Difficile muoversi con disinvoltura nella piazza se il presidio è totale.
Quasi impossibile curare i mini trasbordi di roba se le vie sono "affollate" dalle auto delle forze dell'ordine che si posizionano, nel corso della notte, in più punti. Alcuni inimmaginabili e considerati vie di fuga da esperti "piloti". Sabato, su tutti i fronti, è andata in scena una movida da incorniciare.
Nessuna rissa, né violenti alterchi che come nei weekend precedenti hanno portato carabinieri o polizia a raggiungere immediatamente i giovani, spesso giovanissimi, per evitare che degenerassero. Scorrevano fiumi di divertimento, in un distillato di serenità. L'isolamento indiretto e attraverso il solo presidio delle famose "mele marce" ha avuto i suoi effetti.
Lo stesso sindaco D'Alessandro, un giorno fa, aveva ribadito il concetto-chiave di una battaglia per ripulire la piazza solo da chi la agita, da soggetti violenti, portando avanti l'idea di una sorta di "daspo" per chi appesantisce le serate pubbliche. A tutela di una movida sana e vitale. Plauso, ieri, anche sui social da parte di residenti alle forze dell'ordine che hanno notato un livello più basso di urla e strepiti di ragazzi ubriachi,anche se non sono mancati.
I risultati
Il servizio preventivo effettuato dagli uomini del capitano Mastromanno aveva proprio come obiettivo quello di «arginare la cosiddetta "movida del sabato sera" ed evitare le risse tra giovani».
Insieme agli agenti di Polizia, sono stati controllati bar ed esercizi pubblici anche per verificare il rispetto della legge in materia del volume della musica.
E i locali hanno mostrato adempimento e collaborazione.
Durante i controlli è stato denunciato un ventunenne di Sora, sorpreso alla guida di un'auto senza copertura assicurativa verso terzi e senza la patente di guida, in realtà mai conseguita.Il giovane aveva addirittura posizionato sul cruscotto del veicolo, in modo ben visibile dall'esterno, una copia fotostatica di un contrassegno della Polizia di Stato, poi sequestrato insieme alla macchina mentre per lui è scattata anche la sanzione.
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