Il capitano, il numero 1, il trascinatore, l'uomo spogliatoio Francesco Lisi, lascia il Città Monte San Giovanni Campano. Sei stagioni, non consecutive, vissute da protagonista in campo e fuori, pronto a sostenere i compagni di squadra, in particolare gli "età di lega", nei momenti difficili. Un portiere dalle enormi qualità tecniche ed umane! Dopo annate vissute da protagonista con la casacca giallo-azzurra del Monte ha deciso di lasciare, a malincuore, una società con la quale aveva legato oltre l'aspetto squisitamente calcistico… A trentaquattro anni chiude una parentesi ed è pronto ad aprirne un'altra con determinazione e senso di appartenenza!
Gli estimatori non mancano di certo e dal primo luglio sarà libero di accasarsi dove vuole, sposando un progetto che sarà senza ombra di dubbio ambizioso, perché per Lisi partecipare conta fino ad un certo punto visto che negli anni ha imparato a vincere con una certa costanza. L'Asd Città Monte San Giovanni Campano lo saluta e lo ringrazia per quanto dato alla maglia e gli augura le migliori fortune calcistiche.
Lisi, perché ha deciso di lasciare il Città Monte San Giovanni Campano? «Dopo tanti anni e diverse emozioni vissute a Monte ho ritenuto giusto cambiare aria. Alla mia età, con gli acciacchi che aumentano e gli impegni extra-calcistici sempre maggiori, ho dovuto per forza di cosa cercare delle alternative. La voglia di giocare a calcio è rimasta intatta ma per continuare a farlo con lo spirito battagliero di sempre avevo bisogno di trovare nuovi stimoli! Senza le giuste motivazioni non si va da nessuna parte e difficilmente si riesce a dare il contributo dovuto. Volto pagina consapevole di volere e potere dare ancora qualcosa a questo sport». Quante stagioni ha giocato a Monte e a chi si sente di dire grazie al termine di questa avventura? «La prima annata vissuta con la casacca del Monte è stata nel 2015-2016; sono rimasto due anni prima di trasferirmi nelle due annate successive dai cugini dell'Anitrella. Sono tornato a Monte nella stagione 2019-2020 dove sono rimasto sino all'annata da poco conclusa. Altri quattro campionati vissuti tra mille emozioni con gente fantastica al mio fianco. Un grazie speciale voglio rivolgerlo ai miei presidenti, Sandro Sigismondi, Giovanni Mastrantoni e Marco Abballe, presidenti con la "P" maiuscola! Di società serie come Monte se ne trovano raramente nel mondo del calcio dilettantistico. Il mio grazie di cuore va, ovviamente, a mister Angelo Bottoni con cui ho condiviso gioie e dolori non soltanto a Monte San Giovanni Campano; con lui si è creato un legame forte al di fuori del rettangolo di gioco. Grazie Monte, ti porterò per sempre nel cuore». Il momento più bello vissuto a Monte e quello che vorrebbe cancellare? «L'annata più bella senza ombra di dubbio l'ho vissuta quando abbiamo vinto il campionato di Promozione e siamo tornati con pieno merito in Eccellenza! La stagione da dimenticare è quella del 2021-2022 con il format sui playout cambiato a causa del Covid che non ci ha permesso di giocarci la salvezza agli spareggi, nonostante i punti conquistati in campo, retrocedendo direttamente in Promozione. Un brutto colpo, difficile da digerire al termine di un'annata travagliata». Il rammarico maggiore della sua brillante carriera? «In generale non mi rammarico di nulla perché so guardare in faccia la realtà e riconoscere i limiti che ci sono! Personalmente al termine di ogni stagione ne esco esausto, cercando di dare tutto ciò che ho, in campo e nello spogliatoio... Quest'anno, però, sono del parere che se tutti avessimo fatto qualcosa in più probabilmente, invece del quinto posto, avremmo centrato il secondo o il terzo gradino del podio. È una considerazione personale che da capitano mi sento di fare». Dopo aver parlato ampiamente del suo passato gettiamo lo sguardo al futuro: dove giocherà il prossimo anno? «Fino al primo luglio non si può ufficializzare la destinazione per la prossima stagione; al momento ho un accordo verbale con una società seria ma non posso dirvi di più per correttezza! Sicuramente sceglierò una squadra ed un tecnico in grado di fornirmi nuovi stimoli e motivazioni, una società che mi permetta di coniugare il calcio con gli aspetti extra-calcistici. Se verrà messo nero su bianco non mi allontanerò molto da Monte San Giovanni Campano». Una volta tolti i guanti da portiere che cosa vorrebbe fare nel mondo del calcio? «Quando deciderò di smettere di giocare continuerò a stare in mezzo ad un campo di calcio! Il mio sogno sarebbe quello di ricoprire il ruolo di preparatore dei portieri ma se non dovessi essere all'altezza, pur di stare in mezzo al campo farei anche il magazziniere... Per me il calcio va oltre il semplice aspetto sportivo; grazie a questa disciplina ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi amici e di crescere come persona». Lisi chiude l'intervista con la voce rotta dall'emozione, visto il legame che ha avuto con Monte, ma è pronto per una nuova affascinante sfida con la grinta che lo contraddistingue.