Tre tesi di laurea originali e profonde si contendono quest'anno la vittoria del concorso Internazionale Veritas et Amor, organizzato dal circolo San Tommaso d'Aquino.

Il vincitore sarà premiato il sabato 3 marzo, nella chiesa della Madonna della Libera di Aquino, nell'evento ormai tradizionale organizzato dal circolo San Tommaso che "fa onore alla diocesi", sottolinea il vescovo Gerardo Antonazzo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo.

 

Sono ormai otto anni che il circolo San Tommaso organizza il concorso internazionale Veritas et Amor. Si tratta di due borse di studio, del valore di 2.000 euro, interamente finanziate dalla Banca Popolare del Cassinate, destinate ad una tesi di laurea o monografia che attualizzino il pensiero di San Tommaso anche in ambito non strettamente filosofico-teologico (sezione cultura) e ad un'opera d'arte ispirata alla vita e alle opere del Dottore Angelico.

 

Tra le tesi arrivate all'attenzione del comitato scientifico del Circolo San Tommaso, tre sono state selezionate per la possibile vittoria finale.

Nella terna figurano la tesi di dottorato di Luca Gili, professore all'Università del Quebec (Canada) su "Tommaso d'Aquino sul cambiamento. Attualità, tensione e tempo nella filosofia della natura di Tommaso d'Aquino". La tesi è stata difesa nel 2016 presso l'Università di Lovanio.

Felipe de Azevedo Ramos, che insegna allo Studium degli Eraldi del Vangelo, ha presentato la sua tesi di dottorato difesa quest'anno presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino. La tesi aveva come tema "I primi principi dell'intelletto speculativo in San Tommaso d'Aquino".

Terzo candidato alla vittoria finale è Johan Nicolàs Anzola Moreno, con la tesi "Il debito con la luna o il dono dell'uomo: confronto tra Averro, Sigieri di Brabante e Tommaso d'Aquino all'Università di Parigi". La tesi è stata difesa presso l'Università Tommaso d'Aquino di Bogotà, in Colombia.

 

"Come sempre - dichiara Tommaso Di Ruzza, presidente del circolo San Tommaso - siamo stupiti dall'originalità e dalla qualità dei lavori su Tommaso che vengono sottoposti all'attenzione del Comitato Scientifico. E ci piace notare la diversa provenienza geografica dei tre candidati: davvero il pensiero di Tommaso d'Aquino è universale, ed è per questo che il Circolo porta avanti la missione per diffonderlo quanto più possibile soprattutto nelle giovani generazioni. Perché guardare a Tommaso significa guardare alle nostre radici, ma anche al futuro".

 

Oltre al Concorso Internazionale Veritas et Amor, il circolo San Tommaso conferisce ogni anno il Premio Internazionale Tommaso d'Aquino, destinato ad una personalità che si sia distinta nel corso dell'anno nel campo della cultura. Quest'anno, il Premio Internazionale è stato assegnato all'arcivescovo Jean Louis Brugués, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, domenicano che ha servito anche da provinciale dell'Ordine dei Predicatori a Tolosa, lì dove sono le spoglie di San Tommaso.

  

La giornata sarà conclusa del cardinale Mamberti, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, il massimo tribunale della santa Sede. Il cardinale Mamberti è membro onorario del Circolo San Tommaso d'Aquino, e tenne una lezione alla summer school per universitari organizzata dal Circolo nel 2012, quando era "Ministro degli Esteri" della Santa Sede.

 

Grande soddisfazione è stata espressa dal vescovo Gerardo Antonazzo, che accoglie con gioia anche la presenza del Cardinale Mamberti "che mi ha ordinato Vescovo ed a cui mi legano affetto, gratitudine e stima". Il Vescovo Antonazzo sottolinea che l'iniziativa del Circolo San Tommaso, "così ben curata e organizzata", fa "onore alla Diocesi" e ricorda che "San Tommaso d'Aquino resta una personalità intellettuale, morale, culturale e religiosa, unica e gigantesca, che ha saputo impreziosire, con la sua poliedrica forza spirituale, il pieno Medioevo. Il Suo pensiero ci ispira ancora oggi, per la sua straordinaria e viva attualità. Si tratta - continua il vescovo - di un figlio dal grande spessore umano della nostra nobile terra. È stato un originale e concreto rivoluzionario. La lodevole iniziativa del Circolo, a Lui dedicato in Aquino, lo dimostra con un altro appuntamento di alta qualità, per far avvicinare all'autore della Summa Teologica, ricercatori e studiosi, giovani e meno giovani. Un doveroso omaggio a questo gigante della storia, della cultura, della fede".