Melodia, armonia e ritmo: sono questi i capisaldi della musica, in ogni dove e in ogni quando. Intorno a questi valori sono nate le composizioni più belle, create dai geni delle note e suonate dagli artisti più virtuosi. Claudio CampaDello, bassista e contrabassista di spessore internazionale e con profonde radici ciociare, si cimenta nell'ennesima ricerca, affidando al suo basso elettrico a cinque corde la triplice funzione di delineare la melodia, armonizzare e dare ritmo a brani sofisticati e allo stesso tempo intriganti.

L'occasione è il concerto che si terrà oggi alle 21.30 ad Acuto al "Bino's bar Jazz club". CampaDello sarà affiancato al pianoforte da Riccardo Biseo e alla batteria da Lucio Turco: ambedue i compagni sono colonne del jazz nei rispettivi ambiti strumentali. Non a caso i brani proposti dal "Polybass Trio" – questo è il loro nome – personalizzati in un arrangiamento che valorizza la triplice funzionalità del basso di CampaDello, lasciano ampi margini di "jazzabilità", potendo esaltarli con contrasti tonici che spaziano tra le profondità gravi e acuti improvvisi, ammaliando l'udito con un ritmico sottofondo suadente.

"Autumn Leaves", "Summerti me", "All The Things You Are", "Birdland", "Donna Lee" sono solo alcuni dei brani che il Trio eseguirà in una serata che si preannuncia densa di emozioni. Le corde sollecitate dalle musiche accattivanti non saranno solo quelle del basso di CampaDello ma, soprattutto, quelle del cuore dei presenti all'evento che il sound traditional, e a volte onirico del gruppo, inviterà a un ascolto riflessivo e introspettivo. Del resto la sperimentazione artistica di CampaDello non è cosa nuova nel panorama musicale italiano e internazionale.

Se Francia, Germania, Belgio, Norvegia,Svezia, Spagna, Paesi del Nord Africa sono solamente alcuni lembi di terre lontane che le sue esibizioni hanno fatto vibrare, non possiamo non ricordare il tentativo, per altro riuscito, di trasformare il basso elettrico da strumento popolare a strumento accademico, inserendolo in stagioni concertistiche Classiche. Come, poi, non ricordare le numerose collaborazioni strumentali con il maestro Ennio Morricone nella realizzazione delle numerose colonne sonore? Insomma, quello di oggi è un appuntamento imperdibile.