Perchè Alessandro Nesta sulla panchina del Frosinone? Cosa ha spinto il presidente Maurizio Stirpe e il direttore sportivo Ernesto Salvini a chiudere il discorso del successore di Marco Baroni sul difensore campione del mondo ex Lazio e Milan? All'interrogativo ha risposto Salvini, responsabile dell'area tecnica nonchè direttore sportivo del sodalizio di Viale Olimpia che, con Alessandro Frara, ha presenziato alla presentazione del muovo allenatore dei canarini. «Scegliendo Alessandro Nesta - ha precisato Salvini - la nostra società ha deciso di aprire un nuovo ciclo con un tecnico giovane che hagià dimostrato di possedere tutte quelle qualità e capacità per ottenere risultati importanti».

Dopo aver aggiunto che i tecnici seguiti dal club prima della scelta di Nesta erano tre e che il primo aveva caratteristiche diverse per il tipo di esperienza, mentre il secondo è arrivato per motivi burocratiche (Fabio Caserta, ndr), la scelta è caduta su Nesta che, come il tecnico della Juve Stabia, «è gente che ha tanta voglia di porsi in gioco e disposta a venire a Frosinone perchè lo considerano un valido trampolino di lancio. Alessandro Nesta, insomma, ci ha offerto le maggiori garanzie e la sua scelta è scaturita dal fatto che risponde in pieno a tutti i requisiti del profilo di tecnico che stavamo cercando. Il biennale senza condizione alcuna è un punto di partenza importante per dare nuovo vigore ad una rosa di giocatori che, tranne alcune sostituzioni, vedrà la conferma dell'ossatura del Frosinone nel prossimo campionato di serie B».

L'organigramma di vertice dell'Area tecnica
Con il trascorrere dei tempi anche nel calcio ci sono state delle evoluzioni con le società che erano strutturate diversamente da quelle attuali. C'erano un presidente un direttore sportivo e un segretario. «Oggi - ha aggiunto Salvini - con l'attestato di diesse si va ad identificare una figura presente in Società ma non unica. Anzi sono numerose le figure che hanno bisogno di diventare direttori sportivi perchè possano essere contrattualizzati. Dal responsabile di Marketing al team manager, dal segretario al responsabile del settore giovanile, tanto per fare degli esempi».

Il discorso è andato, ovviamente, a finire su Alessandro Frara che, secondo Ernesto Salvini, «ha tutte le carte in regola per diventare un ottimo direttore sportivo anche perchè, tra l'altro, è molto legato al Frosinone. Però sarebbe stato ingiusto al suo primo anno di attività affidargli incarichi di prima linea. Ricapitolando l'organigramma di vertice dell'Area tecnica prevede tre figure: la mia come responsabile dell'area tecnica, quella di Alessandro Frara in qualità di collaboratore con delega alla prima squadra e di Emanuele Fanì come collaboratore con delega al settore giovanile.

In sostanza, sovrintendo i due settori anche per l'anzianità e l'esperienza accumulate nel corso delle dodici stagioni agonistiche trascorse in giallazzurro». Prima di lasciare Alessandro Nesta a disposizione della stampa e della tv presenti nella sala conferenze del "Benito Stirpe", il direttore Salvini ha brevemente accennato alle notizie che sono rimbalzate nei giorni scorsi dalla Spagna precisando che «prendendo spunto dal comunicato stampa del Frosinone di domenica scorsa, saranno i legali del nostro club e il presidente Stirpe a dare tutte le spiegazioni del caso qualora lo ritengano opportuno ».