Frosinone Calcio
15.01.2026 - 14:00
Il centrocampista dei giallazzurri Ben Kone FOTO FEDERICO PROIETTI
Procede tutto secondo programma in casa Frosinone, con Alvini e i suoi ragazzi che lavorano alacremente in preparazione del big match che sabato (fischio d’inizio alle ore 15) li vedrà scendere in campo a Monza al cospetto della terza della classe staccata di quattro lunghezze dai giallazzurri capolista. Ad eccezione dell’attaccante Gori, ieri pomeriggio tutti gli altri componenti della rosa hanno preso parte alla seduta che si è svolta alla “Città dello Sport” di Ferentino. Anche Kvernadze, che martedì aveva lavorato in disparte per precauzione dopo il colpo subito nei minuti iniziali della partita del Catanzaro, si è riunito al resto dei compagni. A questo punto, così come è accaduto in occasione della partita contro i calabresi, per stilare la formazione iniziale da schierare al “U-Power Stadium” il tecnico di Fucecchio sarà alle prese soltanto con dubbi di abbondanza praticamente in tutti i reparti. Dubbi che, come sempre, scioglierà dopo gli ultimi due allenamenti che separano dalla partita di Monza e che probabilmente questa volta, a differenza dell’incontro con i giallorossi di Aquilani, non dovrebbero riguardare il reparto arretrato. In difesa, infatti, si va verso la conferma in blocco del quartetto iniziale di sabato scorso, con Anthony Oyono a destra, Bracaglia a sinistra e Monterisi - Calvani coppia di centrali. In attacco, invece, nonostante nelle ultime gare è toccato sempre a Raimondo ricoprire il ruolo di punta centrale, una possibilità che questa volta possa essere la volta di Zilli va comunque lasciata aperta. Ma è a centrocampo che al momento diventa difficile capire chi tra Kone, Francesco Gelli e Cichella, andrà a completare il reparto che per il resto vedrà le presenze certe dei soliti Calò e Koutsoupias. Se a Empoli la scelta è ricaduta su Francesco Gelli e sabato scorso contro il Catanzaro dall’inizio è partito Cichella, questa volta potrebbe toccare a Kone. Dopo un periodo nel quale l’ivoriano era apparso un po’ in calo, nell’ultima gara, seppure per pochi minuti, il classe 2000 è entrato in campo con il piglio giusto, dando l’impressione di essere tornato, soprattutto dal punto di vista mentale, quel calciatore che in Serie B può fare la differenza.
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