Ravenna 3

Sora 0

Ravenna: Orduna 2, Poglajen 9, Georgiev 11, Diamantini 7, Marechal 5, Buchegger 17, Goi (L), Mazzone n.e., Vitelli n.e., Raffaelli n.e., Pistolesi n.e., Gutierrez n.e., Marchini n.e.. Allenatore: Fabio Soli
Sora: Seganov ,1 Penning , Caneschi 2, Rosso 2, Fey 3, Nielsen ,7 Santucci (L), Mattei 1, Petkovic 14, Mauti, Marrazzo n.e., Lucarelli n.e., Duncan-Thibault n.e.
Allenatore: Mario Barbiero
Parziali: 25-18 25-18 25-18
Arbitri: Fabrizio Pasquali, Dominga Lot
Note: Durata set: 23', 25', 23'
Statistiche Ravenna - Battute sbagliate 18, ace ,10 ric. pos. = 41%(perfetta 22%), muri (5), errori 6; Sora– Battute sbagliate 10, ace 2, ric. pos. = 45%(perfetta 36%), muri(-), errori 8
Il migliore: Buchegger
La chiave del match: lo stato di forma della rosa ravennate

Viaggia sulle ali dell'entusiasmo la Bunge Ravenna che, dopo aver strapazzato nientemeno che Trento, strappa la vittoria anche alla Biosì Indexa Sora per 3-0.
I sorani hanno messo sul rettangolo da gioco quanto possibile per placare l'ardore avversaria, trascinando le frazioni del match con tanto sacrificio.
Le forze in campo e il fattore morale pendevano però dalla parte degli anfitrioni che vivono un periodo decisamente fortunato e prolifico.
Al fischio d'inizio Mister Soli schiera la diagonale Orduna-Buchegger, i centrali Diamantini e Georgiev, i martelli Poglajen e Marechal, Goi libero. Coach Barbiero risponde con Seganov al palleggio opposto a Petkovic, Mattei e Caneschi al centro della rete, Rosso e Nielsen sulle bande, Santucci libero.
All'avvio di gara ciò quello che emerge è una situazione di sostanziale equilibrio, con le due formazioni che rischiano poco e si affidano ad un gioco snello. Il primo stacco lo fornisce Ravenna con Buchegger che, perentorio, gioca il mani fuori.
Il block ai danni di Rosso si traduce nel 7-4; è dunque Marechal a chiudere sul lungolinea che allontana la rincorsa bianconera. Il salvataggio provvidenziale di Rosso fornisce a Petkovic lo spunto per la finalizzazione in diagonale. La barriera romagnola è particolarmente coriacea e resiste al colpo di Nielsen per imporsi con il solito Buchegger e allungare a +5. Petkovic attacca sulle mani del muro, gli da un aiuto Seganov che contrattacca per blandire un momento sfavorevole ai volsci: 19-13. Orduna serve a Georgiev la veloce e il bulgaro non cilecca l'obiettivo. Il nervosismo prende piede sul quadrato bianconero con la Bunge che mette in tasca il primo set sul 25-18.
Torna sul taraflex con tutte altre intenzioni la Biosì Indexa, decisa a ribaltare le sorti della gara. Con mestiere si porta in vantaggio, Ravenna è però pronta alla reazione e riesce a pareggiare i conti: 8-8. Si infiamma la scena e il campo da ragione a Buchegger. I romagnoli riprendono così il trend positivo che sembrava essere stato abbandonato i virtù di un rilassamento generale che aveva lasciato più spazio all'offensiva laziale.
Orduna e soci allungano a +6 sugli ospiti. Barbiero cala la carta Fey, ma la fast di Buchegger implementa il carico offensivo casalingo. Mauti è chiamato in causa a fornire ausilio al reparto difensivo, ma il game è oramai compromesso ed è ancora una volta la Bunge ad essere più concreta e a siglare il 25-18.
Il terzo periodo diventa espressione dell'agonismo più puro: Sora non molla la presa, e memore della remuntada di mercoledì contro Latina a cui ha sottratto meritatamente una lunghezza, tenta il colpaccio. Il botta e risposta non trova agevolmente pace, fino a quando il minibreak positivo per i ravennati passa dalla veloce di Georgiev. Il primo tempo di Caneschi riporta la sfera in casa lirense, poi Seganov non arriva sulla conclusione di Poglajen.
Divarica la forbice la Bunge sul 17-10, ripercorrendo la sceneggiatura dei precedenti. Nielsen forza alla battuta e convince i compagni a cercare di ridurre il gap.
Dai 9 metri Rosso gonfia la rete lasciando il matchball a Ravenna ed è Georgiev a chiudere per tutti sul 25-18 che vale il 3-0.