Frosinone
13.03.2026 - 14:00
Foto Federico Proietti - Vietata la riproduzione
La speranza in casa Frosinone, che per la trasferta di domani sul campo del Cesena poteva recuperare qualcuno degli infortunati, diventa sempre più flebile per non dire nulla del tutto. Anche nella seduta di ieri mattina, svolta come sempre alla “Città dello Sport” di Ferentino, Cittadini, Monterisi, Bracaglia e Barcella, infatti, si sono allenati in gruppo solo parzialmente. A questo punto, visto e considerato che quella del “Manuzzi” sarà la prima di tre partite da giocare in soli otto giorni (mercoledì prossimo i giallazzurri ospiteranno il Bari e poi la domenica seguente saranno impegnati sul campo del Sudtirol), diventa logico pensare che Alvini non farà nulla per accorciare i tempi di recupero di quei calciatori che nell’ultimo periodo sono stati fermati da problemi fisici di natura muscolare. Molto meglio averli tutti al 100% per un rush finale che si preannuncia duro sotto tutti i punti di vista ma, soprattutto, aperto a ogni tipo di risultato per la formazione ciociara.
Uomini contati in difesa
A questo punto, così come è accaduto in occasione della partita vinta mercoledì sera allo stadio “Benito Stirpe” contro la Sampdoria, per quanto riguarda la difesa centrale il tecnico Massimiliano Alvini avrà gli uomini praticamente contati. Senza i già citati, Cittadini, Monterisi e Bracaglia, infatti, l’allenatore del Frosinone potrà disporre, per quel che riguarda la coppia in mezzo al quartetto arretrato, soltanto su Calvani e Jacopo Gelli. Senza poter avere, quindi, nemmeno un’alternativa in panchina.
Almeno quattro i ballottaggi
Di contro, però, il tecnico di Fucecchio avrà per fortuna abbondanza per quel che riguarda tutte le altre zone del campo. Partendo dalla difesa, per ciò che concerne la fascia di destra sarà coperta da Antonhy Oyono con alternativa il gemello Jeremy. Per quella di sinistra, invece, si preannuncia il primo di almeno quattro ballottaggi. Da capire, infatti, se mister Alvini deciderà di confermare in quel ruolo Corrado, o affidarsi a Marchizza, che era stato titolare nelle partite prima di quella con la Sampdoria. A centrocampo, oltre alla certezza Calò, e alla presenza quasi scontata di Cichella (potrebbe insidiarlo ma non più di tanto Kone), c’è un altro ballottaggio, e riguarda il ritorno dal primo minuto di Koutsoupias o la conferma di Francesco Gelli. Infine l’attacco, dove le probabili incertezze dell’allenatore del Frosinone potrebbero essere addirittura due. A parte Ghedjeimis, che come sempre si occuperà della corsia di destra, a sinistra Fiori contende una maglia a Kvernadze, e poi il dilemma di ogni vigilia su chi ricoprirà il ruolo di punta centrale tra Raimondo e Zilli. In definitiva possiamo dire che in questo momento gli unici giallazzurri che possiamo considerare certi di partire dall’inizio nella gara di domani pomeriggio allo stadio “Manuzzi” sono, oltre all’estremo difensore Palmisani, Anthony Oyono, Calvani, Jacopo Gelli, Calò e Ghedjemis.
Uno sguardo all’avversario
Per quel che concerne la squadra romagnola, il Cesena, è partito in estate con ambizioni importanti, ma in questo momento occupa soltanto l’ultimo posto valido per giocare i play off al termine della regular season (l’ottavo). I bianconeri hanno una lunghezza di ritardo dalla Juve Stabia settima, ma anche due soli punti di vantaggio nei confronti del Sudtitol nono. Da sottolineare poi in particolare, che nell’ultimo periodo l’undici guidato dal tecnico Michele Mignani, sta soffrendo in maniera particolare le partite sul terreno di gioco amico. Al di là del fatto che dei 39 punti che vanta attualmente nella graduatoria generale, ne ha ottenuti meno in casa (18), che in trasferta (21), al “Manuzzi” ha subìto ben sei sconfitte in quattordici incontri, di cui tre di fila nell’ultimissimo periodo. Anche se contro il Venezia capolista (4-0) e il Monza secondo (3 a 1), con in mezzo quella contro lo Spezia (3-2).
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