L’Osservatorio
12.03.2026 - 14:50
La prossima gara interna del Frosinone calcio classificata a rischio. La decisione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive in vista di Frosinone-Bari era per certi versi attesa visti i precedenti tra le due tifoserie. La stessa cosa era avvenuta anche il 22 settembre per la partita di andata disputatasi nel capoluogo pugliese. Peraltro, le problematiche relative al match, in programma mercoledì 19 marzo allo Stirpe, sono state analizzate in due diverse determinazioni dell’Osservatorio, la 9 e la 10. Nella prima si richiedeva al Gos di adottare la limitazione della vendita dei biglietti per i tifosi pugliesi esclusivamente al settore ospiti. Nella seconda, invece, la misura è stata ulteriormente rafforzata con vendita per il settore ospiti solo ai tifosi sottoscrittori del programma di fidelizzazione del Bari. Poi come avviene sempre in queste circostanze, l’Osservatorio ha richiesto di potenziare le attività di prefiltraggio e filtraggio dei tifosi in arrivo allo stadio Stirpe e di implementare la presenza degli steward.
La questura ciociara fu la prima in Italia ad applicare il daspo di gruppo proprio dopo un Frosinone-Bari del 13 settembre 2014. All’epoca i disordini avvennero al termine dell’incontro: un gruppo di pugliesi riuscì a fermare un pullman sulla rampa dell’autostrada, subito dopo il casello A1 di Frosinone. Ci fu un’invasione delle corsie dell’autostrada con breve sospensione del traffico, mentre un’auto che transitava su via Faito fu centrata dal lancio di un fumogeno e, per poco, non andò a fuoco. Rimase ferito anche un poliziotto. Il daspo di gruppo colpì tutti e 52 i tifosi che erano sul bus che si fermò in autostrada. Ci furono poi vari ricorsi al Tar finché il tribunale amministrativo confermò il provvedimento per 14 di questi.
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