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L'intervista

L’amore che accende i versi. A tu per tu con l’autore Arrigo Cecere

Persone, luoghi, incontri e suggestioni diventano ispirazione poetica e narrativa. L’ottava raccolta di poesie e il primo romanzo

L’amore che accende  i versi. A tu per tu con  l’autore Arrigo Cecere

Il poeta e scrittore frusinate Arrigo Cecere

Sono “Il sogno bello di una ragazza del sud” e “Pensieri infiniti” (EBS Print Editore, 2025), le ultime fatiche letterarie dello scrittore frusinate Arrigo Cecere (v. anche “La poesia e il respiro dell’anima”, 21/2/2023). L’occasione di un incontro è propizia per rivolgergli qualche domanda.

Quali sono le motivazioni che hanno ispirato i due nuovi libri?

«In genere, quando uno scrittore inizia a scrivere libri – che siano di poesie o semplici racconti, o romanzi d’amore – lo fa anche spinto dal desiderio di far conoscere ad altri i propri pensieri. In seguito, lo scrittore continua a scrivere e a pubblicare i libri sempre con maggior passione ed entusiasmo».

Risulta particolarmente prolifico…
«In effetti… Dal 2020 ho pubblicato oltre a un cd audio, in cui sono state raccolte alcune delle mie poesie più significative magistralmente lette dal noto attore e regista teatrale Alessandro Quasimodo, purtroppo scomparso pochi mesi fa, altri sette libri. La voglia di creare poesie è tanta, per cui, continuerò a scrivere fin quando ne avrò la forza».
Però, nell’ultimo libro sembra cambiare genere…
«Quest’anno, spinto pure dalla voglia di cambiamento, ho deciso di scrivere qualcosa di diverso, per cui, oltre all’ottavo libro di poesie, ho scritto anche e per la prima volta un romanzo d’amore».

Quali sono gli ingredienti di “Pensieri infiniti”?
«Come spesso accade, nei miei libri di poesie ci sono una varietà di componimenti. Le poesie possono essere ispirate o dedicate. “Pensieri infiniti” contiene semplici odi dedicate a persone particolari ma, anche, poesie rivolte ad alcune città o ad avvenimenti specifici».

Che cosa possiamo scorgere in “Il sogno bello di una ragazza del Sud”?
«Il libro è, in sostanza, una simpatica storia d’amore immaginaria tra un vecchio poeta e una giovane ragazza meridionale, composta da aneddoti, colpi di scena, sentimenti, emozioni e, perché no, anche situazioni comiche. Il fil rouge, comunque, resta sempre la passione ardente che unisce i protagonisti della storia d’amore».

Ci sono differenze sostanziali tra i due libri?
«Mentre in “Pensieri Infiniti” presento poesie, alcune anche ricavate da acrostici, nate durante i miei tanti soggiorni a Ostuni, ne “Il sogno bello di una ragazza del Sud” ho raccontato la nascita, l’iter e l’epilogo di una possibilissima storia romantica. E le famose scintille dell’amore, si accendono a tutte le età, anche se in maniera diversa».

Quanto c’è di autobiografico nei due volumi?
«Premesso che in “Pensieri Infiniti” si possono leggere poesie che ho dedicato a chi voglio bene, nel libro “Il sogno bello di una ragazza del Sud” i nomi dei due protagonisti sono stati inventati, mentre gli altri nomi corrispondono a persone vere che hanno vissuto alcuni momenti della bella storia d’amore».

In questa sede il poeta non si espone più di tanto, sull’autobiografismo del racconto, ma siamo certi che nel libro le tracce non mancheranno… Proprio per provocare l’uomo, più che il poeta, gli chiediamo: chi è Rosanna?
«Parlare di Rosanna non è facile, la potrei definire un doppio personaggio, reale e fittizio. La Rosanna fittizia è la protagonista di “Il sogno bello di una ragazza del Sud”, che, in un momento particolare, riesce a conquistare il cuore del vecchio poeta attraverso tanti gesti gentili. È una donna di carattere ed è l’unica che alla fine del romanzo riesce a far innamorare, con i suoi bellissimi occhi verdi, un poeta ormai deluso dalla monotonia della vita».

E quella reale…?
«La Rosanna reale, invece, è una donna vera alla quale voglio un bene immenso. Nel suo lavoro è molto precisa e ha un carattere generalmente dolce, anche se talvolta è dura, molto combattiva, da vera guerriera nelle avversità. Diciamo che sa gestire la sua vita con molta determinazione ed è una donna ricca di bontà verso tutti».

Che cosa rappresenta la donna per lei?
«Descrivere la donna non è semplice, rappresenta un essere unico, vero, indispensabile e vitale. A proposito di quest’ultimo aggettivo… faccio un paragone, forse paradossale. Ha mai pensato che non potrà mai esistere la vita senza aria, acqua, sole, ecc.? Ebbene, a mio parere, la donna è un elemento che fa parte della vita di tutti noi, della quale non si può fare a meno».

Che cosa è, in definitiva, la poesia per lei?
«Qualcuno definisce la poesia un’arte, ma per me è molto di più. Attraverso la nobile scrittura, cerco di diffondere le mie emozioni interiori. Ci sono molti modi per esprimere i propri pensieri e io, attraverso i miei versi, cerco di raggiungere il cuore del lettore, in modo da creare un ponte tra le mie e le sue emozioni».

Ha qualche sogno da rivelarci?
«Sinceramente, i sogni appartengono a chi li fa. Qualcuno l’ho realizzato, ma ce ne sono tanti ancora in “cantiere”. Tra questi, ce n’è uno che mi sta particolarmente a cuore: sperare che qualche mia poesia favorisca la riflessione e aiuti certe persone a raggiungere presto la pace nel mondo. Ora la lascio, vado a scrivere per il mio nuovo libro».

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