La scelta è stata fatta: l'onorevole Francesca Gerardi coordinatore provinciale della Lega. Verrà ufficializzata nei prossimi giorni. Ma è stata presa e non si torna indietro. Rien ne va plus.

Il deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri ha firmato l'incarico. Definito pure l'intero scacchiere di quella che sarà la cabina di regia del Carroccio in provincia di Frosinone. Le indiscrezioni sono inevitabilmente filtrate dalle strette maglie del riserbo.
Il vicecoordinatore provinciale sarà il senatore Gianfranco Rufa. Il che vuol dire che Zicchieri ha optato per un profilo istituzionale. Anzi, parlamentare: la Gerardi è deputato, Rufa senatore. La prima è del sud della provincia (Pontecorvo), il secondo del nord (Veroli). Ma saranno affiancati da una task force composta da Lara Capitanio, Maria Veronica Rossi, Mara Belli, Simona Girolami, Paola Carnevale ed Enrico Cedrone. Cinque donne e un uomo. Anche questo è un segnale politico preciso.

Spiega l'onorevole Francesca Gerardi: «Intanto voglio ringraziare Francesco Zicchieri e Claudio Durigon per avermi scelto per un ruolo così importante e delicato. I vertici nazionali sono stati informati e naturalmente questo mi carica di responsabilità. Ma sapremo essere all'altezza della situazione. Uso il plurale perché nella Lega il gioco di squadra è fondamentale. Certamente dobbiamo strutturare il partito in provincia, ma non è che siamo all'anno zero. A parte lo straordinario risultato delle europee (oltre il 40%), abbiamo ottenuto risultati importanti in questi quindici mesi.

Basta vedere gli amministratori che oggi fanno parte della Lega. Negli ultimi tempi ci sono stati molti attacchi alla sottoscritta, alcuni dei quali poco o nulla hanno a che fare con la politica. Ma sinceramente sono abituata a guardare avanti. I fatti sono chiari: rispetto a quindici mesi fa la Lega è cresciuta molto. Siamo un partito dove coerenza e lealtà rappresentano un valore aggiunto».

Quindi le stoccate. Dichiara Francesca Gerardi: «All'interno della Lega non c'è posto per chi vuole distruggere, per chi guarda alle prospettive personali. Il nostro partito non è un autobus dal quale si può salire e scendere a seconda dei momenti, non ci sono porte girevoli, non saremo mai un poltronificio. Non accettiamo lezioni da chi ha scelto di intraprendere altre strade. E neppure da chi vorrà farlo. Sinceramente non sento la mancanza di chi ha voltato le spalle alla Lega ed è andato via».

Una presa di posizione durissima quella dell'onorevole Francesca Gerardi, in linea però con il pugno di ferro deciso da Francesco Zicchieri dopo la riunione della direzione sull'analisi del voto.

Il documento firmato da 42 esponenti provinciali del Carroccio ha delimitato i confini della linea politica. Con un passaggio che definire netto è un piacevole eufemismo. Questo: «Chi sta, o vuole stare in Lega, serve la Lega e segue i suoi principi. Chi non è d'accordo, può trovare altre e più confortevoli posizioni in altri partiti». Vuol dire che non ci sono spazi di mediazione con chi contesta lo stato maggiore locale del Carroccio. Francesco Zicchieri prima si è fatto legittimare dalle 42 firme, poi ha proceduto con la nomina di Francesca Gerardi coordinatore provinciale. Senza una ulteriore riunione.

Resta da vedere adesso cosa succederà, se cioè ci saranno malumori e reazioni alla nomina di Francesca Gerardi. Nelle scorse settimane Francesco Zicchieri aveva nominato il senatore Umberto Fusco referente delle province del Lazio, con la sola esclusione di Roma.

Ora la riorganizzazione sul territorio. Ricordiamo che negli ultimi due anni alla guida della Lega in Ciociaria ci sono stati Kristalia Rachele Papaevangeliu, Fabio Forte, Carmelo Palombo. Si avverte il bisogno di stabilità ma anche di rasserenare il clima. Detto questo, alle recenti amministrative ci sono state, per l'intero centrodestra, le sconfitte a Veroli e a Cassino. Sulle quali una riflessione occorrerebbe. Dell'analisi del voto, invece, non parla più nessuno.