Politica
26.04.2026 - 10:00
Nei Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti le liste sono da sempre trasversali. Impossibile individuare dei confini politici netti e separati. La situazione nei nove centri alle urne il 24 e 25 maggio è esattamente questa. Anche se va aggiunta una considerazione: in provincia di Frosinone le coalizioni trasversali ci sono pure nei Comuni con più di 15.000 abitanti. Pensiamo a Veroli, Ferentino, Sora. Detto tutto questo, le elezioni provinciali dello scorso 8 marzo hanno fotografato una situazione molto cambiata in questi anni a livello di amministratori locali. Intanto il sorpasso di Fratelli d’Italia nei confronti del Pd, quindi la progressiva distanza che il centrodestra nel suo complesso ha messo nei confronti del centrosinistra.
Saranno sfide molto sentite e accese. Dappertutto: Pontecorvo, Boville Ernica, Cervaro, Ripi, Patrica. Fra l’altro prevale l’elemento dell’esperienza, salvo rarissime eccezioni. Insomma, pochissime “matricole”. Magari per evitare il rischio di diventare “meteore”. Pure su tale versante una riflessione è d’obbligo, considerando che ciclicamente si parla (e basta) della necessità del ricambio della classe dirigente. Dicevamo che coalizioni e partiti in molti casi sono divisi e frammentati. Non si tratta di un elemento di novità, ma forse stavolta l’aspetto è maggiormente accentuato. A fare la differenza non sarà certamente il voto di opinione, ma quello organizzato. Con il “porta a porta” che rimane imprescindibile in realtà del genere. Oltre ad un “classico” che non passa mai di moda: vale a dire il voto “contro”. Più per far perdere l’avversario (o l’alleato) che per sostenere il proprio candidato.
In ogni caso la tornata amministrativa di maggio sarà un “antipasto” (leggero) di una stagione lunghissima, che terminerà nell’autunno 2027. Senza un attimo di tregua. Perché a marzo del prossimo anno gli “addetti ai lavori” (sindaci e consiglieri) dovranno eleggere il presidente della Provincia. Anche in questo caso probabilmente nel segno di un trasversalismo diffuso. Poi a maggio 2027 saranno 33 i Comuni della Ciociaria che andranno al rinnovo. Tra i quali Frosinone, Alatri e Sora. Nessun dorma quindi. E posta in palio altissima. Un particolare da non sottovalutare: contemporaneamente si voterà a Roma, Viterbo e Rieti. Difficilmente partiti e coalizioni potranno non tenere conto delle indicazioni dei leader regionali. Poi in autunno le politiche e quindi le candidature che contano davvero. Quelle per la Camera e per il Senato. Vietato distrarsi.
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