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Frosinone

Comune, doppia seduta di Consiglio

Il presidente Massimiliano Tagliaferri ha fissato prima e seconda convocazione per il 15 e il 16 gennaio. Gli argomenti all’ordine del giorno sono nove, alcuni dei quali propedeutici al bilancio di previsione

Comune, doppia seduta di Consiglio

L’immagine di una seduta del consiglio comunale

La seduta ordinaria del consiglio comunale è stata fissata per il 15 gennaio alle ore 17 (prima convocazione) e per il 16 gennaio alle 19 (seconda “chiama”). Gli argomenti all’ordine del giorno sono nove. Tra i quali le aliquote Imu 2026, l’addizionale comunale Irpef 2026, il provvedimento di analisi dell’assetto complessivo delle società partecipate e altre tematiche propedeutiche al bilancio di previsione, che invece verrà trattato successivamente. Comunque entro il 28 febbraio. C’è pure il regolamento del Corpo di Polizia locale.

Quindi il programma triennale 2026-2028 ed elenco annuale dei lavori pubblici. Su questo argomento ieri, in sede di conferenza dei capigruppo, c’è stato un vivace botta e risposta (su aspetti burocratici) tra Anselmo Pizzutelli (eletto nella Lista Mastrangeli ma primo dei “dissidenti”) e il presidente dell’aula Massimiliano Tagliaferri (indipendente). Ricordiamo che le ultime quattro sedute ordinarie dell’aula sono state caratterizzate dalla mancanza del numero legale. Due non si sono neppure aperte. L’ultima volta, il trenta dicembre, si era in seconda convocazione. La mancanza del numero legale è stata una conseguenza della crisi all’interno della maggioranza di centrodestra. Per il 15 e 16 gennaio sicuramente la situazione sarà stata chiarita, in un verso o nell’altro.

Nei giorni scorsi si era registrata una presa di posizione della Federazione provinciale di Azione, rappresentata dal segretario Antonello Antonellis. Il quale ha parlato di «involuzione della politica che ha messo in crisi il centrodestra di Frosinone, con l’Amministrazione Mastrangeli che ha dovuto chiedere il sostegno a gruppi ed eletti con forze del centrosinistra». Sottolineando: «In questa situazione lacerata bene ha fatto la Lista Marzi ad evitare il tracollo dell’Amministrazione sulla base di impegni programmatici precisi, sostenendo la funzionalità del consiglio comunale, mettendo al primo punto l’interesse di Frosinone. Così come un plauso va ai consiglieri comunali “civici” che hanno mostrato un senso di responsabilità superiore a quello dei partiti. Una scelta di responsabilità che noi facemmo a suo tempo, al momento delle elezioni comunali, con la creazione di un’alleanza alternativa ai due poli». Infine ha concluso: «Frosinone può essere il laboratorio di un nuovo progetto politico, partendo da quelli che già adesso rappresentano i cittadini in consiglio comunale».

Domenico Marzi ha detto nei giorni scorsi a Ciociaria Oggi: «Mi auguro che da questa frattura politica all’interno della maggioranza possa emergere un vasto schieramento dal profilo civico. In modo che alle prossime elezioni si possa scegliere il candidato migliore sulla base del programma amministrativo. Indipendentemente dal fatto che abbia una storia di centrosinistra piuttosto che di centrodestra. E mi sembra che quella delle scelte nel merito sia la linea di Calenda». Le indiscrezioni su contatti tra il leader di Azione Carlo Calenda e Domenico Marzi ci sono. Vedremo quello che succederà. Soprattutto in previsione del giugno 2027, quando nel capoluogo si tornerà alle urne.

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