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Crisi, ore decisive. Una sola ipotesi di soluzione

Gli spazi restano strettissimi. Tutti i movimenti in aula consiliare. Chi c’era e chi no. Mastrangeli: «Non temo il ritorno alle urne»

Crisi, ore decisive. Una sola ipotesi di soluzione

Il consigliere Sergio Crescenzi, gli assessori Laura Vicano e Mario Grieco e il sindaco Riccardo Mastrangeli

Ufficialmente le consultazioni con i gruppi della maggioranza li comincerà oggi. Nella sostanza però sul tavolo di Riccardo Mastrangeli c’è una sola opzione. L’ipotesi più probabile per chiudere la crisi resta quella anticipata ieri da Ciociaria Oggi. Terzo assessorato per Fratelli d’Italia, che ha un gruppo di 5 consiglieri. In giunta potrebbe entrare l’attuale consigliere comunale e provinciale Sergio Crescenzi, al quale andrebbero le deleghe alla Polizia Municipale. Sia Sergio Crescenzi che Marco Ferrara fanno parte dell’area del deputato Aldo Mattia. In questo modo ci sarebbe l’attuazione di un’intesa raggiunta in sede di congresso cittadino del partito, con riferimento alla rappresentanza in giunta della componente di Mattia.

Inoltre, relativamente alle provinciali del prossimo 8 marzo, il candidato di FdI al Comune sarebbe il capogruppo Franco Carfagna.

Poi ci sarebbe l’attribuzione del secondo assessorato alla Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia, il quale nelle scorse settimane aveva avanzato tale opzione. Motivandola con il fatto che la civica è passata da 3 a 4 consiglieri dopo l’adesione di Francesco Pallone. Quindi l’assegnazione della delega all’urbanistica al consigliere Carlo Gagliardi, della Lista Marzi.

Se alla fine si chiuderà su questo schema, sarà necessario un passo indietro da parte di uno degli attuali otto assessori. Potrebbe essere Laura Vicano, della Lista Vicano. È appoggiata dal consigliere Marco Sordi, che è rimasto nella civica anche se fa riferimento alla Lega. È evidente che ci sarebbe una exit strategy per Laura Vicano, la quale potrebbe andare a ricoprire un ruolo diverso. Sempre nel perimetro della maggioranza. Va sempre ricordato l’accordo siglato al ballottaggio del 2022 tra Riccardo Mastrangeli e Mauro Vicano, alla presenza di Nicola Ottaviani.

Resterebbe fuori dalla giunta il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, che ha 2 consiglieri: Claudio Caparrelli e Andrea Turriziani (proveniente dalla Lista Marini). Con il Polo Civico la maggioranza può contare, sulla carta, su 18 consiglieri (su 33). Senza, su 16. Vuol dire che Caparrelli e Turriziani sarebbero determinanti per il numero legale in prima convocazione. Ma in ogni caso il Polo Civico potrebbe continuare a sostenere l’Amministrazione Mastrangeli. Riservandosi però una posizione maggiormente critica. Ieri c’è stata la seduta del question time. A guidare i lavori il vicepresidente dell’aula Marco Ferrara (FdI). Per un motivo: il presidente Massimiliano Tagliaferri (indipendente) è influenzato.

Ma c’erano pure altre assenze: il vicesindaco Antonio Scaccia (Lista per Frosinone) e l’assessore Angelo Retrosi (Lista Ottaviani) per esempio. Non si è visto neppure il capogruppo di FdI Franco Carfagna. C’erano invece i due assessori di Fratelli d’Italia, Alessia Turriziani e Simona Geralico, alle quali il Sindaco ha revocato le deleghe lo scorso 30 dicembre. I consiglieri Claudio Caparrelli e Andrea Turriziani (Polo Civico) sono andati via prima. Coincidenze o segnali? Parafrasando la celebre canzone, lo scopriremo solo vivendo.

Prima dell’inizio della seduta al bar Tucci non è passato inosservato un fitto colloquio tra il sindaco Riccardo Mastrangeli e gli assessori Laura Vicano e Rossella Testa. Che stessero parlando dell’ipotesi di un passo indietro di Laura Vicano per favorire la composizione della crisi? Vedremo. In aula il consigliere Fabrizio Cristofari (Pd) ha chiesto a Mastrangeli di informare il consiglio comunale sull’evoluzione della crisi politica di questi giorni. Ha detto Cristofari: «Mi pare evidente che la maggioranza di centrodestra non esiste più. Vorrei capire se le consultazioni sono riservate solo alla maggioranza o se invece saranno a tutto campo». Messaggio chiarissimo. Ha risposto Mastrangeli: «La mia “bussola” rimane il programma. Aggiungo che non avrei alcun timore a tornare al giudizio del corpo elettorale. Sottolineo che con la Lista Marzi c’è stata una convergenza programmatica (su alcuni temi), mai politica. Per il resto, che devo dire? Chi viene sul nostro programma è il benvenuto, chi ha cambiato idea e vuole prendere le distanze, lo salutiamo».

Tornando all’ipotesi sulla chiusura della crisi, va detto che ci sono dei nodi da sciogliere. Intanto è da capire se Carlo Gagliardi deciderà di accettare o meno la delega. Con l’uscita di Laura Vicano si porrebbe il problema del ripristino del rispetto delle “quote rosa”. Dovrebbe essere la Lista per Frosinone ad indicare una donna. Non è semplicissimo e infatti il vicesindaco Antonio Scaccia sta riflettendo e ha intenzione di confrontarsi con il gruppo. All’interno del quale c’è chi, come Corrado Renzi, ritiene che l’alternativa potrebbe essere quella di chiedere alla Lista Ottaviani di “caricarsi” di una “quota rosa”. Ma vorrebbe dire che uno tra Angelo Retrosi e Mario Grieco dovrebbe effettuare un “sacrificio”.

Scenario complicato. Poi c’è la questione di Forza Italia. Ieri mattina, prima della riunione dell’ufficio di presidenza, hanno parlato a lungo Riccardo Mastrangeli e Pasquale Cirillo, consigliere e segretario cittadino degli “azzurri”. Il nodo è tutto politico: FI è il partito che ha fondato il centrodestra ed è fuori dalla maggioranza da più di un anno e mezzo. È una questione che ha un profilo pure regionale. Resta il fatto che l’unica soluzione sul tavolo è quella descritta. Un rimpasto parametrato su due assessorati e la delega a un consigliere. Però la coperta resta corta e gli spazi di manovra pure. Di programma di fine consiliatura (invocato per mesi) non parla nessuno. E di azzeramento della giunta men che meno. Per quanto riguarda il question time, dibattito acceso. Con Anselmo Pizzutelli, Norberto Venturi e Angelo Pizzutelli ad incalzare e il sindaco e gli assessori a rispondere colpo su colpo. Sulle opere finanziate con i fondi del Pnrr Riccardo Mastrangeli ha dato la notizia: «Tra venti giorni partirà il cantiere del Campanile».

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