Il punto
06.01.2026 - 09:00
L’immagine di una seduta del consiglio comunale di Frosinone
Sono tutti in attesa di capire cosa succederà davvero all’interno della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Mastrangeli. Certamente quattro scioglimenti consecutivi di altrettante sedute del consiglio comunale non si ricordano a memoria. Lo scenario delle elezioni anticipate naturalmente rimane sul tavolo. Le strade possibili sono tre. Per le dimissioni di massa occorrono 17 firme su 33, per l’approvazione di una eventuale mozione di sfiducia 17 voti. L’altra soluzione è quella delle dimissioni del sindaco, opzione sulla quale Riccardo Mastrangeli starebbe riflettendo seriamente. Intanto però si continua a ragionare su quanto successo il 30 dicembre scorso nell’aula di Palazzo Munari. Quando opposizioni e “dissidenti” (11 esponenti in totale) hanno tenuto il numero legale per votare quattro delibere e poi sono usciti. Facendo emergere che la maggioranza era ferma a quota 9. In minoranza. Ma cosa succederebbe nel caso di elezioni anticipate? Gli unici ad essere pronti sono i Socialisti. I quali hanno già individuato il candidato sindaco: il capogruppo e vicesegretario nazionale Vincenzo Iacovissi. Definendo altresì la coalizione: Psi, Frosinone Aperta, Area Vasta e Provincia in Comune. Il capolista di Frosinone Aperta sarà Armando Papetti, attualmente consigliere della Lista Marzi. Già nel 2022 il Partito Socialista andò per conto proprio.
Resta da capire quali potranno essere le strategie del Pd e di una larga parte del centrosinistra. Intanto l’assetto della coalizione che quattro anni fa sostenne Domenico Marzi (sconfitto al ballottaggio da Mastrangeli) non esiste più. Il Polo Civico da oltre un anno appoggia l’Amministrazione Mastrangeli. E adesso conta due consiglieri. Claudio Caparrelli e Andrea Turriziani. Quest’ultimo nel 2022 venne eletto nella Lista Marini, che dunque non è più rappresentata in Consiglio. Per quanto riguarda la Lista Marzi, ha 4 consiglieri. Domenico Marzi, Carlo Gagliardi e Alessandra Mandarelli nel 2025 sono stati decisivi per mantenere il numero legale nelle sedute ordinarie di prima convocazione. Scelta che invece non ha mai fatto Armando Papetti. Il gruppo del Pd è rimasto all’opposizione e i consiglieri Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi sono stati protagonisti della seduta del 30 dicembre. Venturi ha detto: «Sul piano politico non si può ridurre tutto ad una resa dei conti tra Fratelli d’Italia e Lega, peraltro combattuta a suon di cambi di casacca. L’opposizione ha dimostrato in consiglio comunale di guardare all’interesse della città, lanciando un messaggio forte sul piano amministrativo. Ora si tratta di costruire subito un’alternativa al modello fallimentare del centrodestra. Il punto di partenza c’è: tutti coloro che si sono opposti all’Amministrazione Mastrangeli». Peraltro nel 2022 il Pd risultò il primo partito alle elezioni comunali di Frosinone, con il 12,5% (2.903 voti). Più volte Pizzutelli, Cristofari e Venturi hanno chiesto un’attenzione diversa per il gruppo del capoluogo ai vertici regionali e provinciali. Mai sono arrivati segnali. Neppure dopo il 30 dicembre scorso.
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