«Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana». Recitata la formula di rito, si è insediato ieri il neo presidente della Provincia Luca Di Stefano. Il sindaco di Sora ha presieduto il primo Consiglio provinciale, all'interno dell'aula di piazza Gramsci. Si è rivolto a tutti gli undici consiglieri presenti, illustrando le linee programmatiche. Mancava all'appello solo Luca Zaccari, esponente della Lega. Prima dell'inizio dei lavori consiliari non è passata inosservata la presenza di Cesare Augusto Fardelli, ex presidente della Saf, che tutti hanno voluto salutare.

Iniziata la seduta i consiglieri provinciali hanno mostrato un'apertura al dialogo e si sono detti pronti a collaborare. L'obiettivo comune sarà la tutela del territorio provinciale. Non essendo obbligatorio, al termine della lettura delle linee programmatiche il voto non c'è stato. Ma è stata comunque chiara la posizione presa da ciascun consigliere. Primo ad intervenire Gaetano Ranaldi, esponente del Partito democratico, che insieme ad Antonella Di Pucchio, durante la corsa alla presidenza non hanno sostenuto Di Stefano ma Luigi Germani.

«Se avessimo riunito il Consiglio ieri mattina il tenore del mio intervento sarebbe stato diverso – ha detto Ranaldi – Io ho votato un altro candidato ma questo non toglie la mia stima nei confronti dell'attuale presidente eletto. Vorrei ricordare che sono stati fatti incontri con tutti meno che con una parte del Pd. Credo che meritavamo maggiore considerazione».
Nei giorni scorsi i consiglieri provinciali del Pd hanno incontrato il loro capogruppo. «Adesso dobbiamo governare il territorio nel migliore dei modi – ha continuato Ranaldi – Prendiamo atto delle linee programmatiche e valuteremo volta per volta le proposte portate in questa assise».

Un'apertura al dialogo anche da parte di Daniele Maura e Riccardo Ambrosetti, del gruppo di Fratelli d'Italia. «Cercheremo di collaborare sperando che le nostre richieste vengano prese in considerazione – ha sottolineato Maura – Noi siamo qui per aprire una collaborazione, non come un rapporto tra maggioranza e opposizione, ma per i progetti che andremo a raccogliere». Ad intervenire anche Andrea Amata: «La Lega c'è a condizione che si segua un'alleanza con l'obiettivo di tutelare l'intero territorio». Pronti a collaborare anche i civici Alessandro Cardinali, Luigi Vacana e Alessandro Rea. E ovviamente quelli che lo hanno sostenuto in campagna elettorale come Enrico Pittiglio (capogruppo del Pd), Alessandro Mosticone (Pd) e Gianluca Quadrini (Gruppo Misto).

Di Stefano lancia la linea
Edilizia scolastica, tutela dell'ambiente, manutenzione delle strade e sviluppo del territorio. Questi i problemi principali sui quali sarà necessario intervenire. «I risultati possono essere raggiunti solo da una squadra che si impegna per il bene comune – ha detto il presidente Di Stefano – La centralità che deve avere la Provincia di Frosinone richiede la costruzione di una cabina di regia che permetta di confrontarci su tutte le questioni che concorrono alla promozione del territorio e al suo sviluppo. Metterò al primo posto l'interesse comune della provincia».

Un'attenzione particolare quindi dovrà essere rivolta nei confronti del Pnrr, accelerando per la realizzazione di nuovi progetti. Sulla questione rifiuti, invece, il presidente ha annunciato un cambio di rotta finalizzato a rendere il territorio più attrattivo per le nuove generazioni di imprenditori. «Basta rifiuti gestibili solo con la nascita delle discariche. Trasformandoli, invece, una volta per tutte, in una nuova materia prima». Infine, l'impegno sarà rivolto anche ad ampliare e a realizzare nuovi impianti di depurazione.