Per Maurizio Cianfrocca, Enrico Pavia, Luca Di Stefano ed Eugenia Tersigni è il giorno più lungo. E il confine è quello delimitato dalla fascia di sindaco da una parte e dallo scranno di capo dell'opposizione dall'altra. Conta solo vincere però. L'alternativa è il rimpianto.

Si vota fino alle 15 di oggi. Poi inizierà lo spoglio per capire chi saranno i nuovi sindaci di Alatri e Sora. Perché l'unica certezza è proprio questa. I primi cittadini dei due Comuni saranno nuovi. Al debutto nel ruolo. Gli uscenti erano Giuseppe Morini e Roberto De Donatis.

Il primo non si è potuto ricandidare dopo aver svolto due mandati consecutivi. Cinque anni fa ad Alatri al ballottaggio aveva vinto con il 52,27% (7.264 voti), men tre Enrico Pavia era arrivato al 47,73% (6.632 consensi). Mentre a Sora Roberto De Donatis aveva firmato la vittoria con il 57,23% (7.967 voti). Ernesto Tersigni al secondo turno di preferenze ne aveva messe in fila 5.954, pari al 42,77%. Quest'anno De Donatis è rimasto fuori dal ballottaggio. Rispetto al 2016 il quadro politico è cambiato completamente. E davvero niente è più come prima.

Ad Alatri è stato il centrosinistra a fermarsi al primo turno, perdendo l'ultima roccaforte del Pd. A contendersi la fascia tricolore sono Maurizio Cianfrocca (centrodestra più civiche: 43,36% al primo turno) ed Enrico Pavia (coalizione civica: 29,15% al primo turno).
A Sora invece fuori dal ballottaggio il centrodestra, lacerato da settimane di guerre intestine senza esclusione di colpi. In corsa per il ruolo di sindaco ci sono Luca Di Stefano (coalizione civica, ma è appoggiato pure dal Pd: 37,44% al primo turno) ed Eugenia Tersigni (coalizione civica: 28,08% al primo turno).

Per quanto riguarda l'affluenza alle urne, alle 23 di ieri sera il calo era evidente rispetto al primo turno. Si tratta di un parametro importante. In questa tornata amministrativa sono stati 24 i Comuni della provincia di Frosinone nei quali si è votato. Alle urne si è recato, il 3 e il 4 ottobre, il 70,63% degli aventi diritto. La volta precedente la percentuale era stata del 74,19%. Sul campo è rimasto il 3,56%, vale a dire poco più di 3.800 voti. Un Comune intero. Chiaro poi che al ballottaggio si registra una diminuzione dei votanti. Non fosse altro per ché viene meno la spinta di tutti coloro che al primo turno erano candidati e speravano di poter conquistare un seggio in consiglio comunale.

Ma adesso riflettori accesi soltanto su Alatri e Sora.
Tutti i protagonisti si preparano ad uno spoglio che sarà veloce e potenzialmente ricco di colpi di scena. Alla fine naturalmente ci saranno vincitori e vinti. Ma in ogni caso l'orizzonte amministrativo è lo stesso a prescindere da chi sarà il sindaco e chi il capo del l'opposizione. I Comuni hanno bisogno di essere governati bene. La sfida più impegnativa e difficile sarà questa. In ogni caso c'è tempo fino alle 15 per votare.
Da quel momento in poi spazio alla speranza, all'ansia, all'adrenalina, alla voglia di indossare la fascia tricolore.

In tutta Italia sono 65 i Comuni al ballottaggio. La partita più importante si gioca a Roma: Enrico Michetti contro Roberto Gualtieri. Duello Capitale.