Strascichi pesanti dal terremoto che ha investito il centrodestra sorano a pochi giorni dalla presentazione delle liste elettorali. Lo strappo sancito dagli esponenti del direttivo cittadino della Lega, per questo subito commissariati dal coordinatore provinciale Nicola Ottaviani, non si è ricucito. La "bomba" è scoppiata per il no rifilato dal gruppo del consigliere Lino Caschera e del coordinatore cittadino del partito Filippo Porretta alla candidatura a sindaco di Ruggeri, indicato da Fratelli d'Italia. Il quale ha subito incassato il sostegno incondizionato del suo partito e di Forza Italia. Una clamorosa frattura che non è rientrata nonostante gli sforzi di mediazione che hanno condotto i "ribelli" della Lega a sedersi nuovamente, venerdì sera, al tavolo della coalizione.

Nella sede della Lega erano presenti decine di persone, militanti e dirigenti dei partiti, con i vertici provinciali del centrodestra. Ma la tela diplomatica tessuta dal consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli per riallacciare il discorso col gruppo di Caschera e Porretta non ha avuto l'esito sperato. Tanto che sabato Caschera ha confermato la sua linea: «Ruggeri non è adatto a ricoprire la carica di sindaco. È un'ottima persona, uno stimato professionista, ma non è un politico».

Ruggeri avanti, dunque, ma senza i dirigenti leghisti sorani? "Indietro non si torna", ha scritto in un post l'oculista alcuni giorni fa, a terremoto politico già innescato, ringraziando FdI, FI e gli altri partner della coalizione per il sostegno ricevuto. E sempre via post il coordinatore cittadino della Lega, Filippo Porretta, ha chiarito la sua posizione: "In questi giorni di grande fermento politico sto leggendo sui social e sto ascoltando tante chiacchiere: personalmente non ho mai offeso nessuno e ho sempre avuto rispetto di tutti, e questo significa saper distinguere amicizia e politica, e dare ad ognuno di loro il giusto peso e significato, ma questo purtroppo non vale per tutti e mette in evidenza la pochezza delle persone".

Intanto Fratelli d'Italia è tornata a riunirsi ieri sera.
Sul piatto la difficile scelta se insistere su Ruggeri nonostante la contrarietà di Caschera & C. oppure se indicare una candidatura alternativa per guidare la coalizione alle elezioni comunali dei prossimi 3 e 4 ottobre.