«Il gradimento per le politiche del centrodestra, pur con dei legittimi distinguo locali, provengono, in maniera assolutamente chiara ed inequivocabile, dai territori. Senza in alcun modo voler sconfinare in altre province e intervenire nelle dinamiche interne dei partiti, ma solo come spunto di riflessione, i risultati di Fondi e Terracina dimostrano comunque che, pur in un quadro di non unitarietà, alla fine però vince sempre il centrodestra». Così Danilo Magliocchetti, capogruppo della Lega al Comune di Frosinone.

Il quale affonda: «Centrosinistra non pervenuto. Questo significa che il centrodestra, ritornando alla provincia di Frosinone, gode di un grande consenso nei propri elettori e che per ogni consultazione elettorale, ad ogni livello, bisognerà, per il prossimo futuro, fare di tutto per preservare l'unità della coalizione, in tutte le sue importanti componenti partitiche con Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, tutte con pari dignità».

Quindi aggiunge: «La coalizione di centrodestra in pratica, è come se ha custodito nel cassetto un orologio prezioso, l'unità appunto, che, comunque, acquista valore nel tempo e che, quando decide di venderlo, garantisce sempre e comunque un significativo guadagno. L'esempio pratico di valore aggiunto, è rappresentato proprio dall'Amministrazione del capoluogo. Ferma e indiscutibile la straordinaria capacità amministrativa del sindaco Ottaviani e della sua Giunta, l'unità del centrodestra e delle liste civiche, manifestata in ogni consiglio comunale da 8 anni a questa parte, è l'elemento ulteriore di grande peso, che sta caratterizzando questi anni di consiliatura, con interventi importanti per la città, sia strutturali, che di recupero e valorizzazione di alcune zone di Frosinone, che di programmazione».

Nota ancora Danilo Magliocchetti: «Uno schema di lavoro e di squadra vincente e senz'altro da riproporre per il futuro. Le politiche del centrodestra capaci di interpretare, con la triplice componente Lega-Fratelli d'Italia-Forza Italia le reali esigenze dei cittadini, specialmente in questo particolare momento storico e socioeconomico, sono le sole in grado di garantire il buon governo delle città. È certamente una circostanza oggettiva, che il centrodestra in provincia di Frosinone, da tempo, non riesca a riunirsi e confrontarsi, ma sono altrettanto sicuro che, grazie anche al senso di responsabilità dei propri leader locali, quando lo farà, riuscirà a trovare la giusta sintesi, in primis in termini di programmi, per coinvolgere, entusiasmare e rendere protagonisti i cittadini. Prima o poi il prezioso orologio, bisognerà tirarlo fuori dal cassetto. Vale la pena ricordare, che l'unità del centrodestra, oltre ad essere reclamata a gran voce dagli elettori, serve comunque a tutti, e per ogni futura prospettiva, di coalizione e personale».

Un intervento che avviene a venti mesi dalle elezioni comunali. C'è tempo quindi per provare a riattivare quel filo di confronto che il centrodestra sembra aver smarrito, più che altro a livello provinciale. Ma va pure detto che anche in Ciociaria la coalizione ha ottenuto risultati importanti nell'ultima tornata amministrativa, vincendo a Ceccano e a Pontecorvo per esempio.
Per quanto riguarda il capoluogo, è chiaro a tutti che il nodo più intricato da sciogliere è quello relativo alla candidatura a sindaco.

Nicola Ottaviani non intende derogare dalle primarie, ma bisognerà vedere se tutti saranno d'accordo.
E soprattutto se i partiti decideranno o meno di affrontare il tema anche su un tavolo regionale o nazionale. Parliamo di un capoluogo di provincia.
Infine, Fratelli d'Italia si avvia a varare un patto federativo con la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia, a sua volta intenzionato ad ufficializzare una seconda lista civica.