La variante del cambio di destinazione d'uso dell'area ex Permaflex, da produttiva a commerciale, produrrà anche la riannessione, all'interno del perimetro del Consorzio industriale, di una porzione di 17.900 metri quadrati adiacente all'infrastruttura autostradale, già inclusa nel Piano regionale territoriale (Prt) approvato nel 1990 e successivamente stralciata nella variante al Prt approvata nel 2008. Il via libera della Regione Lazio ha impresso un'accelerazione importante.

Il Piano regolatore territoriale prevede le attrezzature commerciali all'interno delle funzioni insediabili, tra le attività economiche produttive connesse alle zone per servizi. Si parla da anni di un Parco tematico, ma anche di polo commerciale. Con un potenziale bacino di utenza stimato tra i nove e i dieci milioni di persone. E con una prospettiva occupazionale di 500 addetti. Ma è evidente che mai come in questo momento è fondamentale conoscere e analizzare il progetto dei privati. Il sito industriale risulta dismesso da diversi anni e l'area che è stata oggetto di variante ricade per l'87% nel perimetro del Consorzio Asi e per il 13% nel Prg del Comune di Frosinone. La zona occupata dal sito dismesso ex Permaflex ha un'estensione pari a 132.110 metri quadrati. Vale a dire 16 campi di calcio. Abbiamo voluto fare un punto sulla situazione con Francesco De Angelis, presidente del Consorzio Asi di Frosinone.

Allora De Angelis, riqualificazione dell'area ex Permaflex: ancora non è stato presentato il progetto dei privati. Cosa sorgerà precisamente in quell'area? Un parco tematico? Un centro commerciale. E quali prospettive occupazionali e urbanistiche ci sono?
«Intanto il primo risultato: non avremo più un sito dismesso all'uscita del casello autostradale di Frosinone: non è una questione secondaria trattandosi di una zona nevralgica della città, perché il nuovo impatto visivo ed estetico offrirà un biglietto da visita del capo luogo completamente diverso rispetto ad oggi.
Al posto di un'area abbandonata nascerà un luogo di aggregazione, di crescita economica e di sviluppo occupazionale. Sarà un volano per l'economia locale, soprattutto perché coinvolgeremo gli operatori che già sono attivi a Frosinone. Il progetto non è stato ancora presentato e penso che dopo l'approvazione della variante urbanistica il proponente farà richiesta di assegnazione dell'area e presenterà il progetto di trasformazione della stessa. Sicuramente sarà un parco commerciale di nuova generazione con ampi spazi di verde attrezzato e di parcheggi. Un progetto che sta dentro la "missione" del recupero dei siti dismessi.
Un recupero ambientale, economico ed occupazionale.
Sui numeri non faccio previsioni, ma sicuramente dal punto di vista occupazionale saranno cifre importanti».

Le quattro rotatorie e il parcheggio allo Scalo come cambieranno la viabilità della Monti Lepini? Anche questo è un tema fondamentale nell'ambito di un pro-getto destinato ad impattare su diversi assetti per molti anni.
«Cambierà molto. Il traffico sarà più scorrevole e sicuro e la città più attrattiva e vivibile. Mi permetta: interverremo per la soluzione di un problema storico della città, ovvero il traffico sulla Monti Lepini. Un risultato importante raggiunto anche grazie alla positiva collaborazione istituzionale. Tra Regione Lazio, Consorzio Asi e Comune di Frosinone. Sarà il completamento di un iter procedurale iniziato con la realizzazione dell'intero tratto veicolare a mezzo di rotatorie con la rimozione dei residuali impianti semaforici esistenti. Il parcheggio sarà un utile servizio per l'attuale e potenziata stazione ferroviaria. Indispensabile per i cittadini, non solo quelli di Frosinone, ma per le migliaia di pendolari che utilizzano la stazione della città. Migliorano i servizi per il territorio, è quello il nostro obiettivo».

Quali saranno i tempi di attuazione del progetto? Teniamoci larghi per non sbagliare. È meglio.
«Se non ci saranno imprevisti, nel corso del 2021 ci sarà l'avvio della realizzazione delle infrastrutture viarie.
E subito dopo l'apertura del cantiere del nuovo parco commerciale. Il tutto dovrebbe finire entro il 2023.
Tempistiche adeguate ad un progetto così di impatto e di grande visione strategica. È una opportunità di rilancio, sarà fondamentale rispettare le tempistiche, e mi attiverò in tal senso affinché l'iter abbia il percorso previsto, perché non possiamo perdere questa grande occasione. I benefici sulla economia locale saranno evidenti».