«Il primo punto è sapere se le primarie verranno condivise effettivamente». Adriano Piacentini, presidente del consiglio comunale, parte da questa considerazione per un ragionamento politico a tutto campo. Anche se premette: «Ritengo che effettivamente sia ancora presto per pensare a maggio 2022. In questo momento dobbiamo serrare le fila e concentrarci sulla realizzazione della parte di programma che l'Amministrazione Ottaviani ha come obiettivo. Abbiamo lavorato bene e non possiamo permetterci di vanificare gli sforzi e i risultati raggiunti, che assumono una valenza enorme. Soprattutto se si considerano le condizioni economiche profondamente in rosso, nelle quali, dal 2012, abbiamo dovuto lavorare».

Ma Adriano Piacentini non si nasconde ed esterna i dubbi. Rileva: «Da quello che si legge in questi giorni, ma soprattutto dagli scenari ai quali stiamo assistendo, è necessario cominciare ad avere un confronto politico». Piacentini è anche uno dei tre commissari provinciali di Forza Italia. Sottolinea: «Ben vengano le primarie, purché eseguite con regole certe e tra persone responsabili. Alcune considerazioni vanno fatte. Oggi abbiamo un sindaco che appartiene ad un partito del centrodestra (ndr: la Lega). Mi chiedo: questo partito è d'accordo sul metodo delle primarie? Stesso discorso vale per Fratelli d'Italia, altro partito importante della coalizione. Ma c'è un altro punto, forse il più importante in questo momento, da sottolineare bene.

Abbiamo letto dichiarazioni di importanti esponenti di liste civiche che sostengono la maggioranza di centrodestra (e che sono rappresentate in giunta), che vanno nella direzione di indirizzare il proprio contributo in funzione di determinate situazioni che prescindono dai ruoli dei partiti. Soprattutto per quanto riguarda il futuro. Le stesse dichiarazioni (rilasciate proprio a Ciociaria Oggi) del principale esponente del Partito Democratico a livello provinciale e non solo. Non nascondiamoci dietro un dito: tutto questo lascia pensare».

Il ragionamento di Piacentini è chiaro e parte dal presupposto delle esternazioni di Francesco De Angelis, leader dei Democrat. Il quale ha esplicitamente fatto riferimento ad uno scenario nel quale il centrosinistra, per vincere le prossime elezioni comunali, ha bisogno di intercettare il voto trasversale. Cercando pure di "staccare" dal centrodestra liste civiche ora schierate con Ottaviani.

Argomenta Piacentini: «Condivido quanto affermato dal senatore e leader di Fratelli d'Italia Massimo Ruspandini: dovremmo tutti indirizzare i nostri sforzi al recupero della politica vera e responsabile. Le liste civiche costituiscono un valore aggiunto, ma la "bussola" resta sempre la soluzione dei problemi dei cittadini. Per fare questo dobbiamo parlare tutti la stessa lingua. La ricetta non può che essere questa: coalizione unita di centrodestra, aperta alle liste civiche che oggi sostengono l'Amministrazione. Condividendo con loro programmi ed azioni. Cercando di rivolgerci pure ad altre liste civiche che possano condividere la nostra azione».

Prosegue Adriano Piacentini: «Credo che il sindaco Nicola Ottaviani possa essere il garante di tutto questo discorso, di intesa con i responsabili ai vari livelli dei partiti e delle civiche. Non possiamo assistere senza fare nulla ad un'azione già messa in atto dal centrosinistra in passato». Con Domenico Marzi (due volte) e con Michele Marini (una).
Continua il dirigente di Forza Italia: «Ripeto. Sul piano politico il primo punto è sapere se le primarie saranno effettivamente condivise. Quindi sarà necessario organizzare un tavolo di confronto per tracciare le linee guida di questa competizione. Per esempio: non avrebbe senso alcuno una partecipazione di massa. Le stesse primarie perderebbero la loro valenza». Vuol dire che nell'ambito dei "papabili" andrebbe fatta comunque una prima scrematura.

Rileva ancora Piacentini: «Ovviamente l'intero ragionamento non potrà non tenere conto degli scenari politici nazionali e regionali. Da quello che si intuisce, è più probabile un cambio al Governo che elezioni politiche anticipate. Anche se questa opzione potrebbe determinare consultazioni anticipate alla Regione se il presidente Nicola Zingaretti dovesse assumere ruoli nel prossimo esecutivo (premier o ministro)». Poi conclude: «Ecco perché a Frosinone dobbiamo riprendere discorsi relativi ad una vera politica territoriale. L'azione amministrativa rimane al primo posto, condivisa, programmata e attuata dalle forze che costituiscono l'attuale maggioranza. Allo stesso tempo non possiamo far finta di non vedere i continui movimenti che si sono succeduti all'interno del quadro della maggioranza. Più di qualche chiarimento è necessario e urgente. Impossibile continuare ad assistere inermi a posizioni e manovre che ho difficoltà a giustificare. Piena e rinnovata fiducia al sindaco Nicola Ottaviani. Con l'invito di riportare sul tavolo la politica vera».